“Preparatevi al vero caldo”. Meteo Italia, temperature infernali e notti da incubo: le città da bollino rosso, previsioni choc
L’estate entra nel vivo e si prepara a mostrare il suo volto più rovente. Dopo un inizio di giugno caratterizzato da temperature tutto sommato sopportabili, l’Italia si appresta a fare i conti con la prima vera ondata di calore del 2026. L’espansione dell’anticiclone africano sul Mediterraneo porterà infatti un deciso aumento delle temperature, accompagnato da afa e notti sempre più difficili da affrontare.
La settimana si aprirà sotto il segno del sole su gran parte della Penisola. Al Centro-Sud le temperature raggiungeranno già valori elevati, con punte di 35-36 gradi nelle aree interne di Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Anche il Nord sarà interessato da un progressivo rialzo termico, con massime comprese tra 31 e 34 gradi soprattutto in Pianura Padana.
A rendere particolarmente pesante la situazione sarà però l’umidità, che aumenterà sensibilmente il disagio percepito, specialmente nelle grandi città. Nella giornata di martedì è previsto soltanto un lieve e temporaneo calo delle temperature al Nord e lungo le regioni adriatiche, dovuto all’ingresso di correnti leggermente meno calde. Una parentesi destinata a durare poco: i valori rimarranno comunque superiori alle medie del periodo.
La vera svolta arriverà da mercoledì, quando le correnti sahariane inizieranno a interessare con maggiore intensità l’Italia. Le temperature massime supereranno diffusamente i 33-34 gradi, con punte fino a 35-36 gradi in Val Padana e nelle vallate interne del Centro. Contestualmente faranno la loro comparsa le prime notti tropicali dell’anno, con temperature minime superiori ai 20 gradi e valori che nelle grandi aree urbane potrebbero non scendere sotto i 24-25 gradi.
Giovedì è atteso il primo picco dell’ondata di calore. L’anticiclone africano si posizionerà stabilmente sull’Italia favorendo condizioni di cielo sereno, aria compressa e temperature particolarmente elevate. In molte zone della Pianura Padana, del Centro Italia e delle Isole Maggiori si potranno raggiungere i 35-37 gradi, mentre in alta quota lo zero termico salirà fino a quota 4.500 metri.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alle ore notturne. Città come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli saranno interessate da temperature minime elevate e da un forte tasso di umidità, condizioni che renderanno più difficile il recupero fisiologico durante il sonno. Anziani, bambini e persone fragili rappresentano le categorie maggiormente esposte agli effetti dello stress termico.
Secondo le attuali proiezioni, il caldo potrebbe intensificarsi ulteriormente nel fine settimana, in concomitanza con l’inizio dell’estate astronomica. Le aree più colpite saranno la Pianura Padana, la Toscana interna, l’Umbria, il Lazio, la Sardegna e la Sicilia, dove i termometri potrebbero raggiungere punte di 38-39 gradi, con valori superiori anche di 10-12 gradi rispetto alle medie stagionali.
Al momento non emergono segnali concreti di un cambiamento della circolazione atmosferica. L’anticiclone africano sembra infatti destinato a dominare la scena meteorologica almeno fino ai primi giorni della prossima settimana, trasformando questa fase nella prima vera prova di resistenza dell’estate 2026.