Potente scossa di terremoto appena registrata di magnitudo 6.7: i primi dettagli

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.7 ha scosso, di botto, una zona della terra e questa settimana è dunque iniziata col piede sbagliato, all’insegna dell’intensa attività sismica. A rivelare la scossa è stato l’Istituto Geofisico, attraverso i suoi sismografi che hanno provveduto a fornirci i primi dati.

Contro la natura non c’è niente e nessuno che possa porre un freno, per cui si può solo sperare che ogni terremoto, nella sua imprevedibilità, non mieta vittime o danni immani a edifici pubblici e privati.

Che la terra tremi sistematicamente è ormai sotto gli occhi di tutti e ogni fenomeno è a sé in termini di conseguenze. Proprio il fatto di non poter prevedere né quando un terremoto stia per verificarsi, né quello che può seminare, genera il panico collettivo con tanta gente, riservatasi in strada, per sottrarsi alla furia della natura.

La ragione cede il posto all’irrazionalità e quegli attimi sembrano ore ed ore, poiché si perde la concezione spazio-temporale, così come si perde ogni certezza.

Una potente scossa di terremoto di magnitudo 6.7 è stata appena registrata. Vediamo insieme i primi dettagli.

Nella notte che ci siamo appena lasciati alle spalle, quella  tra domenica e lunedì, l’ Istituto geofisico ha registrato una scossa di magnitudo 6.7, dunque davvero molto elevata, avviando n’analisi dettagliata dell’evento per capire da cosa sia scaturito.  Ma ci sono state gravi conseguenze? E’ questo quello che ci si chiede, alla luce della forza del fenomeno.

Allo stato attuale, non sono stati emessi allarmi tsunami, quindi per ora la situazione è sotto controllo. Il Pacific tsunami Warning Center ha comunicato che l’evento è sotto stretto monitoraggio, ma non ci sono condizioni favorevoli alla formazione di onde anomale.

Al momento, però, non è escluso che possano formarsi onde alte, nel corso della giornata odierna. Per fortuna non ci sono stati danni a cose e persone ma non si può negare che il terremoto abbia colpito l’Indonesia orientale, che è una delle aree più attive dal punto di vista geologico.

L’evento sismico si è verificato in mare, al largo della città di Tual, situata nella regione delle isole Maluku, in una parte del mondo che va sotto il nome di “Anello di Fuoco del Pacifico” , molto movimentata per via di scosse, maremoti e attività vulcanica. Diversi gli edifici che stanno continuando a crollare, per cui le autorità proseguono il monitoraggio.

Preziosa è la collaborazione delle stesse con gli enti geofisici internazionali. Va precisato che l’Indonesia è abituata ad una convivenza forzata con i terremoti, per cui sa’ perfettamente come fronteggiarla, quindi ha attivato i suoi protocolli di emergenza e mantiene alta l’attenzione. In questi casi, avere un intervento tempestivo ed efficace è fondamentale e questo le autorità indonesiane lo sanno benissimo, memori di tutto ciò che si è  consumato sul loro territorio  nel corso dei secoli.