“Perché lo hai fatto?”. Air India, spunta l’audio choc in cabina: cosa è successo tra i piloti

Il tragico incidente del 12 giugno, che ha visto precipitare un Boeing 787 Dreamliner della compagnia Air India causando la morte di 260 persone, si arricchisce di nuovi e inquietanti dettagli. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le ultime analisi delle scatole nere e delle registrazioni audio rivelano una drammatica discussione tra i due piloti proprio nei minuti immediatamente precedenti alla tragedia, aprendo nuovi scenari sulla dinamica dell’incidente.
Una discussione tra i piloti al cuore del mistero
Le fonti occidentali, rimaste anonime ma in contatto con le autorità indiane, hanno ascoltato le registrazioni che testimoniano un confronto acceso tra i due uomini ai comandi. Uno dei piloti avrebbe ripetutamente chiesto all’altro: “Perché li hai spenti?”, riferendosi con ogni probabilità ai motori dell’aereo. La domanda, secca e senza incertezze, suggerisce un gesto improvviso e potenzialmente incomprensibile in un momento così delicato del volo.
Il dialogo si sarebbe rapidamente intensificato, degenerando in urla e accuse reciproche. A un certo punto, si sentirebbe anche un’affermazione: “Non sono stato io”, segno che entrambi i piloti potrebbero aver negato la responsabilità dello spegnimento dei motori. Questa azione, secondo le prime ricostruzioni tecniche, avrebbe causato la perdita totale di potenza, portando inevitabilmente alla caduta dell’aereo.
Le incognite e le possibili responsabilità
Al momento non è chiaro chi tra comandante e primo ufficiale abbia pronunciato per primo le frasi registrate. Le autorità indiane, che possiedono i file audio originali, sembrano avere gli elementi per distinguere le voci e stabilire con precisione il ruolo di ciascuno. Resta da capire se l’errore umano sia stato frutto di un malinteso tecnico, di un ordine sbagliato o di un gesto intenzionale.
La manovra che avrebbe privato i motori del carburante in un momento così critico apre scenari sconcertanti: circa dieci secondi dopo la discussione, qualcuno in cabina avrebbe tentato di ripristinare l’alimentazione di carburante ai motori, ma ormai era troppo tardi per evitare la tragedia.
Un incidente che mette in discussione la sicurezza
Il disastro del volo Air India si distingue per la sua dinamica: non si è trattato di un’improvvisa avaria o di condizioni meteorologiche avverse, ma di un evento che si è verificato all’interno della cabina, tra le persone incaricate di garantire la sicurezza dell’aereo. Se dovesse essere confermato che l’incidente è stato causato da un errore umano consapevole o da una cattiva gestione del carburante, le responsabilità sarebbero gravissime e solleverebbero interrogativi sulla formazione e sulla gestione delle emergenze a bordo.
L’attesa del rapporto ufficiale e le implicazioni
In attesa della pubblicazione di un rapporto ufficiale completo, le nuove rivelazioni alimentano l’angoscia delle famiglie delle vittime e aumentano l’attenzione internazionale su un caso che si fa ogni giorno più complesso. La registrazione delle voci disperate in cabina rappresenta un tassello fondamentale per comprendere l’ultima tragica sequenza di eventi e, forse, per prevenire future tragedie simili.



