PD, si dimette: la terribile notizia dopo i ballottaggi

A conclusione dei ballottaggi amministrativi, una decisione inaspettata, quella delle dimissioni,  ha spiazzato il Pd,   al termine di una fase considerata di passaggio.

Ma si  è trattato di  una scelta già maturata in precedenza e coerente con il ciclo politico in corso oppure di una decisione improvvisa? E’ stata la persona che  si è dimessa, ormai ufficialmente,  a rompere il silenzio, senza mezzi termini,   esplicitando, in un lungo post,  tutto ciò che l’ ha portata a dimettersi.

L’ansia  crescente per l’esito dei ballottaggi,  che ormai è arrivato,  per il Pd si è tradotta  in un duro colpo,  raggiunto dalla notizia delle dimissioni di un suo esponente, che  ha voluto comunque ringraziare le diverse componenti del partito con cui ha collaborato nel corso del suo mandato,  sottolineando il lavoro svolto nelle realtà locali e il contributo alla tenuta dell’organizzazione democratica sul territorio.

Dal momento che  gli aggiornamenti  giungono di minuto in minuto,    è opportuno affidarsi alle parole del dimissionario, per capire cosa è realmente accaduto.

Andrea Martella ha formalizzato le proprie dimissioni dalla carica di segretario regionale del Partito Democratico veneto, dopo i ballottaggi amministrativi, scegliendo di attendere la conclusione del secondo turno per rendere pubblica la decisione già comunicata in forma riservata nei giorni precedenti agli organi competenti del partito

La scelta secondo quanto emerso era stata già maturata da tempo nell’ambito del percorso di riorganizzazione interna del PD regionale in vista dell’apertura della fase congressuale estiva Il dirigente ha sottolineato la necessità di garantire una transizione ordinata e condivisa tra le diverse componenti del partito a livello veneto

Nel suo intervento di commiato,  Martella ha evidenziato che la fase congressuale servirà a ridefinire la linea politica e gli assetti organizzativi del partito in Veneto coinvolgendo dirigenti militanti e strutture territoriali con l’obiettivo di rafforzare la presenza politica nei prossimi appuntamenti elettorali e nelle istituzioni locali venete in generale.

Il senatore ha inoltre ribadito che continuerà il proprio lavoro nel consiglio comunale di Venezia, contribuendo alla costruzione dell’opposizione e alla formulazione di proposte politiche per la città mantenendo un ruolo attivo e costante nel dibattito politico cittadino e nelle iniziative consiliari anche nei prossimi mesi di transizione istituzionale locale

Diversa appare invece la posizione di alcuni segretari provinciali e locali del partito a Venezia che preferiscono attendere la riunione della direzione provinciale prevista per il 10 giugno prima di assumere decisioni definitive restando comunque aperti agli sviluppi della fase congressuale ormai imminente in tutta la regione nei prossimi giorni