Orrore a Capodanno, Azzurra muore tragicamente a solo 12 anni: “Addio”
Una tragedia che ha scosso profondamente l’intera comunità locale, lasciando sgomento e incredulità. A perdere la vita è stata Azzurra Breda, una bambina di appena 12 anni, sopravvissuta a una polmonite fulminante che non le ha lasciato scampo.
L’evento si è consumato in modo improvviso, creando un senso di smarrimento tra i familiari, gli amici e i cittadini di Sant’Angelo di Piove di Sacco. La giovane, residente con i genitori Valentina e Mattia e con una sorellina più piccola, aveva vissuto un tentativo di salvataggio che si è rivelato vano. Dopo essere stata inizialmente ricoverata presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Padova, dove era stata dimessa in apparentamento miglioramento, una ricaduta improvvisa ha aggravato il quadro clinico, portando alla sua morte.
Gli sforzi dei medici sono stati intensi, ma la grave aggressività della polmonite fulminante non le ha lasciato scampo. In considerazione della circostanza, si sta valutando l’autopsia per chiarire con precisione le cause del decesso, anche se si esclude la presenza di patologie pregresse.
Azzurra era molto amata e conosciuta nel paese. Grande appassionata di sport e musica, coltivava con impegno la sua passione per il pianoforte. Descritta da chi la conosceva come una bambina dolce, riservata ed educata, si inseriva con naturalezza nel tessuto sociale, partecipando alle iniziative dedicate ai più giovani. La sua presenza discreta e al tempo stesso costante rappresentava un punto di riferimento per amici e coetanei.
Il sindaco Guido Carlin, nel nome dell’amministrazione comunale, ha espresso il proprio dolore: «La notizia ci ha profondamente scossi. Ci stringiamo con affetto e solidarietà alla famiglia Breda in questo tragico momento. Azzurra era una ragazza riservata e amata da tutti, e il dolore di questa perdita è difficile da immaginare. Sono sofferenze che nessun genitore dovrebbe mai sopportare.»
Il dolore per questa perdita improvvisa si mescola alla tristezza collettiva, al silenzio rispettoso che questa comunità ha scelto di rispettare, unendo le proprie voci e i propri cuori nel ricordo di una bambina che, troppo presto, ci ha lasciato.