Ornella Vanoni, lui è stato il primo ad arrivare alla camera ardente
Ornella Vanoni è scomparsa il 21 novembre 2025, nella sua casa di Milano, all’età di 91 anni. La cantante, icona della musica italiana, si è spenta con la lucidità e l’eleganza che l’hanno sempre contraddistinta, lasciando un vuoto profondo nel panorama artistico del Paese.
Secondo il racconto dell’amico e produttore Mario Lavezzi, Ornella Vanoni ha trascorso le ultime ore con semplicità e grazia. Dopo aver cenato, si è accomodata in poltrona e ha chiesto un gelato, gesto simbolo della sua vita vissuta a modo suo.
I funerali della cantante si terranno lunedì 24 novembre nella chiesa di San Marco, nel quartiere di Brera, alle ore 15. La cerimonia sarà un momento di grande partecipazione, in cui saranno presenti amici di lunga data, colleghi e appassionati di musica, per celebrare la vita e l’eredità artistica di Ornella Vanoni.

Per permettere a tutti di rendere omaggio alla cantante, il Comune di Milano ha allestito la camera ardente al Piccolo Teatro Grassi. Questa sarà aperta domenica dalle 10 alle 14 e lunedì dalle 10 alle 13, offrendo l’occasione a fan, amici e colleghi di salutare Ornella Vanoni prima del funerale.
Tutti coloro che l’hanno amata potranno dare un ultimo saluto a una delle voci più iconiche della musica italiana. Proprio lui è stato il primo ad arrivare alla camera ardente, varcando la soglia con un silenzio carico di emozione, come a voler rendere omaggio a una carriera e a una vita straordinaria. Di chi si tratta?

Milano si prepara ad un ultimo, sentito saluto per Ornella Vanoni, scomparsa all’età di 91 anni. La camera ardente è stata allestita al Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, e sarà aperta alla cittadinanza oggi dalle 10:00 alle 14:00 e domani dalle 10:00 alle 13:00, prima del funerale fissato alle ore 14:45 nella chiesa di San Marco (Milano) nel quartiere Brera.
Alle 10:05 precise, il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha varcato la soglia del teatro: un gesto carico di significato, che ha evidenziato l’importanza dell’artista per la città. Sala si è fermato brevemente con i giornalisti, ricordando una relazione di amicizia e stima con Vanoni. «Era una delle figure simbolo di Milano», ha detto, sottolineando come la cantante avesse saputo restare “esposta” nel mondo pubblico mantenendo al contempo una forte autenticità.
Il suo intervento ha segnato un momento di raccoglimento istituzionale: il sindaco ha annunciato l’istituzione di una giornata di lutto cittadino per celebrare l’artista, definendola una “voce inconfondibile” e parte integrante della cultura meneghina. Ha inoltre ricordato i momenti condivisi, come le visite di Vanoni in Municipio, in cui lei si interessava non solo della carriera, ma anche «della mia vita privata», le relazioni e il benessere personale.

Dalle prime ore del mattino, una fila di persone ha aspettato all’esterno del teatro: molti fan erano già in attesa dalle 7:30 per rendere omaggio alla donna che ha segnato la canzone italiana.
Fiori, lettere e applausi silenziosi hanno accompagnato il passaggio dei visitatori. La presenza del primo cittadino alle 10:05 ha dato il “via” simbolico a questo momento collettivo di memoria. Milano, scossa dalla perdita, saluta Ornella Vanoni non solo come artista ma come presenza viva e vitale della città.