Ornella Vanoni, il necrologio del figlio Cristiano Ardenzi che fa piangere tutti 

Nelle mattinate di novembre, Milano indossa spesso il suo velo più grigio e frettoloso. Eppure, in questi giorni, c’è un silenzio diverso che ha avvolto le strade, un’assenza sonora che pesa come un palcoscenico vuoto, un’eco che i cittadini non riescono a ignorare. Un addio definitivo è arrivato, interrompendo una melodia lunga più di settant’anni.

A 91 anni, la signora indiscussa della musica italiana, Ornella Vanoni, ha chiuso il sipario di una vita piena di arte e schiettezza. Sembrava una figura inamovibile, quasi eterna, in grado di dispensare ironia e profondità con la stessa, disarmante naturalezza. L’onda di affetto che ne è seguita ha immediatamente trasformato il lutto in un tributo collettivo. La città, come un’amante ferita, ha dichiarato il lutto cittadino.

L’onore più grande è stato riservato al cuore del suo teatro, l’istituzione che l’ha vista muovere i primi passi: il Piccolo Teatro Grassi di via Rovello.E lì, davanti a quelle porte solenni, fin dalle prime ore della mattina, l’attesa è diventata commozione: una fiumana di persone di ogni età che si è stretta per l’ultimo saluto.

Non solo fan, ma vicini di casa, colleghi e artisti internazionali che sentivano in lei qualcosa di unico.Da Mara Maionchi che ne ha elogiato la libertà (“hai vissuto come volevi tu”) al ricordo poetico di Cesare Cremonini su una notte veneziana (“parlammo solo di amore”), ogni testimonianza era un piccolo pezzo del suo mosaico irripetibile. Tra tutti, però,   è la persona che Ornella ha messo al mondo  tra le più straziate.

Il necrologio  del figlio di Ornella Vanoni , Cristiano Ardenzi, ha fatto  piangere tutti ma per quale motivo? Scopriamolo insieme nella pagina successiva del nostro articolo, in quanto leggere le parole che l’uomo ha dedicato alla compianta padre,  è stato davvero commovente.

Chi si è avvicinato al feretro, al centro di un palcoscenico trasformato in luogo sacro, si chiedeva soprattutto di coloro che le sono stati più vicini: la sua famiglia. Proprio nelle ore di silenzio rispettoso, mentre il feretro giungeva al teatro, erano state rese note le parole che meglio descrivono un rapporto complesso e intimo tra l’artista e l’uomo più importante della sua vita, suo figlio.

Appena il feretro di Ornella Vanoni ha fatto il suo ingresso nel foyer del Piccolo Teatro Grassi, la commozione è stata palpabile. L’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha parlato di una “mattinata di grande commozione,” sottolineando come “un pezzo di Milano si è stretto intorno” alla sua artista.

La camera ardente è rimasta aperta domenica e lunedì, accogliendo una folla intergenerazionale decisa a renderle l’ultimo omaggio dovuto. Sacchi ha voluto ribadire il legame indissolubile: Vanoni, ha detto, desiderava che il suo rapporto con la città meneghina fosse per sempre.Tra i ricordi più toccanti, emergeva quello di Cristiano Ardenzi, suo figlio, che si trovava nel loro appartamento in una forma di riserbo e lutto privato.

Tramite il necrologio, l’uomo ha voluto salutare la madre con parole semplici ma potenti: “Mamma Ornella ci lascia dopo una vita piena di musica e amore“.L’affetto, però, non è sempre stato semplice. L’artista stessa, nelle interviste, aveva raccontato la difficoltà di conciliare la carriera con la maternità, ammettendo che lasciare il figlio ai nonni quando partiva per le tournée aveva creato una sofferenza che non era stato facile superare.

Cristiano Ardenzi, 63 anni, nato dal breve matrimonio con l’impresario teatrale Lucio Ardenzi, ha speso parole toccanti e semplici, nello stesso tempo, dopo la   comparsa della madre nel necrologio pubblicato sul ‘Corriere della  Sera‘.  “Cantante, attrice, madre e nonna straordinaria, ha illuminato con il  suo talento e la sua sensibilità le vite di chi l’ha conosciuta”, si  legge nello stesso,  firmato dal figlio e dai suoi “amati nipoti”,  Matteo e Camilla.  Cristiano trascorse l’infanzia lontano dalla madre, affidato ai nonni per via degli  impegni professionali di Ornella e questo ha influito profondamente sul loro rapporto, fatti di  silenzi, rimpianti e tentativi di riconciliazione.