ONG, LA MOSSA DEL PREMIER CONTE: ECCO CHE COSA HA FATTO IL PRESIDENTE


L’esecutivo giallo-verde, ha deciso di apportare un cambiamento anche nella gestione dell’8 per mille dell’Irpef.

L’8 per mille dell’Irpef, spiega Il Tempo, è infatti costituito per legge da cinque categorie: “Fame nel mondo”, “Calamità naturali”, “Edilizia scolastica”, “Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati”, “Conservazione dei beni culturali”; e la legge prevedeva che i fondi raccolti venissero divisi egualmente, assegnando una stessa cifra a ciascuna delle categorie succitate.

Ma lo scorso 9 gennaio, alla presidenza del senato è stato comunicato il cambio di programma. Il governo ha infatti espresso l’intenzione di venir meno all’articolo 2 del “Regolamento” – che prevede appunto di dividere la cifra in parti uguali – in modo tale da destinare meno soldi all’assistenza dei rifugiati e al contrasto per la fame del mondo, e di più ai Comuni italiani colpiti da calamità naturali.

In una lettera, allegata al decreto presentato in senato, e firmata dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, è stato spiegato che il governo si è basato su un comma del Regolamento in cui si sancisce la possibilità di modificare le modalità di intervento, di fronte a “particolari caratteri di eccezionalità, necessità e urgenza”.

Il sottosegretario, ha affermato che “il Consiglio dei ministri con delibera in data 8 novembre 2018 (…) ha disposto la riduzione del 50% delle quote relative alle categorie ‘Fame nel mondo’ e ‘Assistenza ai rifugiati’ per un ammontare di euro 3.007.095,30 ciascuna, ed è stato conseguentemente disposto l’incremento di tale somma alla quota della categoria ‘Calamità naturali’, per un totale complessivo di euro 12.028.381,56”.

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