Omicidio di Federica Torzullo, procura: “C’è un complice” — nuova svolta nelle indagini

Pescara – La procura di Pescara ha fatto un annuncio clamoroso sul caso dell’omicidio di Federica Torzullo, la 33enne trovata senza vita nel febbraio 2024: non sarebbe stata agita da un unico responsabile, ma potrebbe esserci un complice ancora ignoto agli inquirenti.

La notizia arriva nel corso di un nuovo interrogatorio davanti agli inquirenti, dove sono emersi elementi investigativi che farebbero pensare a una seconda persona coinvolta nella vicenda. La dottoressa Torzullo fu uccisa all’interno della sua abitazione a Pescara il 10 febbraio 2024; in un primo momento il suo compagno, Marco Di Benedetto, era stato iscritto nel registro degli indagati, ma poi era stato prosciolto per insufficienza di prove.

La nuova pista investigativa

Secondo la procura, dall’analisi di tracce, dati telefonici e immagini di videosorveglianza raccolte successivamente all’iniziale inchiesta, qualcosa non quadrerebbe con la versione dell’unico autore del delitto. Per questo motivo gli inquirenti avrebbero aperto una nuova linea di indagine alla ricerca di un complice non ancora identificato.

Gli elementi che avrebbero spinto la procura a formulare la nuova ipotesi includono incongruenze nei tempi di presenza sulla scena del crimine, e la possibile traccia di una seconda voce nelle comunicazioni poco prima dell’omicidio. Ciò ha convinto gli investigatori a guardare oltre la responsabilità di un singolo individuo.

Aggiornamento sull’indagine

La posizione di Di Benedetto resta un nodo cruciale: per ora non risulta formalmente indagato nell’ambito della nuova pista, ma gli inquirenti non escludono che le prove possano portare a nuovi sviluppi anche nei suoi confronti, qualora emergano riscontri utili. Le indagini restano sotto stretto riserbo da parte della Procura di Pescara.

L’avvocato difensore di Di Benedetto ha dichiarato di voler collaborare pienamente con la giustizia, ribadendo l’estraneità del proprio assistito ad ogni responsabilità.

Reazioni e attenzione mediatica

La svolta annunciata dalla Procura ha riacceso l’attenzione mediatica sul caso Torzullo, che ha suscitato grande commozione in tutta Italia e un acceso dibattito sulla sicurezza e la violenza in ambito familiare. Le autorità hanno invitato alla massima cautela, sottolineando che si tratta di ipotesi investigative al vaglio, non di affermazioni conclusive.