Olimpiadi 2026, tre sabotaggi sulle ferrovie: ritardi e indagini, Salvini parla di “attentato”

Tre episodi di danni deliberati alle linee ferroviarie italiane hanno colpito nella mattinata di oggi il nodo ferroviario tra Bologna e Pesaro, provocando ritardi fino a 90 minuti e pesanti disagi alla circolazione di treni ad alta velocità, Intercity e regionali. Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine stanno procedendo con le indagini per chiarire la natura degli eventi, mentre il clima di attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche è particolarmente elevato in coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Secondo quanto riferito dagli inquirenti, tre danneggiamenti distinti sono stati rilevati nel corso della mattinata:

  • Cavi elettrici tranciati sulla linea Bologna-Padova, nei pressi di Bologna Centrale, causando lo stop temporaneo di alcune tratte e ritardi diffusi;

  • Il rinvenimento di un ordigno rudimentale su uno scambio ferroviario sulla stessa tratta, rimosso e messo in sicurezza dalle autorità competenti;

  • Un incendio doloso a una cabina elettrica sulla linea Bologna-Ancona, nei pressi di Pesaro, che ha provocato la rottura di infrastrutture e ulteriori rallentamenti.

Le verifiche preliminari escludono cause accidentali e considerano fortemente probabile il coinvolgimento di atti dolosi coordinati, ipotizzando una matrice anarchica-antagonista come possibile pista investigativa. Al momento però non sono arrivate rivendicazioni ufficiali da alcun gruppo.

Le parole di Salvini

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha definito gli episodi come “un attentato alla sicurezza delle ferrovie italiane”, sottolineando che “chiunque voglia male all’Italia non fermerà il Paese” e che le indagini sono seguite con la massima attenzione. Pur definendo gli atti di inaudita gravità, il ministro ha detto che non intaccano l’immagine internazionale dell’Italia né lo svolgimento dei Giochi.

Ripercussioni sulla circolazione

I disservizi si sono ripercossi sulla circolazione ferroviaria nazionale con limitazioni di percorso, cancellazioni e ritardi di treni, soprattutto nell’area di Bologna, nodo fondamentale della rete. Il traffico è stato gradualmente ripristinato nel pomeriggio dopo gli interventi di riparazione e messa in sicurezza.

Le autorità competenti — tra cui Digos, Polizia ferroviaria e Servizio antiterrorismo — proseguono le indagini per accertare movente e responsabilità, valutando se esista un unico regista dietro le azioni dolose.