Nuovo giorno festivo in Italia, un altro rosso sul calendario: cosa cambia, la data

 

Roma – L’Italia si prepara ad avere un nuovo giorno festivo nazionale che entrerà ufficialmente nel calendario: si tratta del 4 ottobre, giorno in cui si celebra San Francesco d’Assisi, riconosciuto come santo patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena.

La proposta di legge, già approvata dalla Camera dei deputati con 247 voti favorevoli, mira a ripristinare la festività civile del 4 ottobre come giorno di festa nazionale – una ricorrenza che era presente nel calendario italiano fino al 1977, ma poi abolita per motivi economici.

Quando sarà festa?

Il 4 ottobre è destinato a tornare festivo a partire dal 2026, ma con una particolarità: quell’anno cadrà di domenica, pertanto non comporterà una giornata di stop aggiuntivo per lavoratori o studenti. Tuttavia, sarà riconosciuto ufficialmente nel calendario dei festivi nazionali e riceverà il colore rosso tipico delle giornate non lavorative.

Per vedere il primo effettivo “ponte” legato alla festività, bisognerà aspettare il 2027, quando la stessa data potrebbe cadere in un giorno feriale e dunque comportare una giornata libera da scuola e lavoro, come accade per altre festività nazionali.

Cosa cambia per gli italiani

L’introduzione del 4 ottobre come festa nazionale significa che, in futuro:

  • scuole, uffici pubblici e molte attività private saranno chiusi come per gli altri giorni festivi della Repubblica;

  • si potrà organizzare un ponte lungo, se la data cade vicino al fine settimana;

  • la festività rende omaggio ai valori di pace, fratellanza e solidarietà incarnati da San Francesco d’Assisi, figura di rilievo storico e spirituale per l’Italia.

Un ritorno alle tradizioni nazionali

Con il nuovo giorno festivo, l’Italia porterà a 12 festività nazionali annuali nel calendario ufficiale, tra cui Capodanno, Epifania, Pasqua e Lunedì dell’Angelo, Festa della Liberazione (25 aprile), Festa dei Lavoratori (1 maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Ferragosto (15 agosto), Ognissanti (1 novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre) e Santo Stefano (26 dicembre).

Nel complesso, la reintroduzione del 4 ottobre come festività nazionale rappresenta un ritorno a una tradizione storica e culturale italiana, che si propone di celebrare anche la figura di uno dei santi più amati del Paese.