Morto il ginecologo Stefano Ansaldi per rapina. Il dolore e la rabbia delle pazienti: “non si può morire così”


 

Dolore, rabbia, incredulità. In moltissime pazienti si sono risvegliate sotto choc dopo la morte di Stefano Ansaldi, noto e apprezzato medico ginecologo napoletano, ucciso, a quanto emerge dai primi riscontri, per un tentativo di rapina nei pressi della Stazione Centrale di Milano.

Ansaldi, nato a Benevento il 10 aprile 1955, ma residente a Napoli, aveva uno studio in piazza Cavour. Era un ginecologo molto apprezzato in città. In tanti stanno affidando ai social un ricordo, passato lo sgomento per la notizia.

Tutti sono concordi nel ritenerlo un grande professionista, sempre alla mano e disponibile con tutti.

Nancy Coppola, famosa cantante neomelodica, è stata la prima a ricordarlo, non dimenticando quando Ansaldi le sia stato vicino in un momento difficile della sua vita: “Come si può morire così? Un grande uomo, un grande professionista, il migliore. L’unico che mi ha saputa curare quando dopo l’Isola non riuscivo a restare incinta.

Quando poi è nata Giulia l’ho abbracciato piangendo perché grazie a lui avevo avuto la mia bimba. Un uomo che ha fatto tanto per tante mamme e penso che come me tante di voi lo state piangendo. Io non ci posso pensare… sto male. Non vi dimenticherò più dottore… avete fatto tanto per me… mi chiamavate Nancyna. Spero venga fatta giustizia. Siete e resterete il miglior ginecologo in assoluto”.

La bacheca della cantante neomelodica si è trasformata in un enorme contenitore di messaggio d’affetto e condoglianze per dottore scomparso.

“Un professionista, umano e di coscienza, ogni volta che ci vedevamo mi rallegrava l’anima e mi alleggeriva la vita”, scrive tra i commenti Ada E. E ancora: “Non dimenticherò mai la sua voce, il suo modo cordiale di parlare, ogni volta era capace di trasmettermi una grande serenità interiore” (Lucia R.); “Eri un uomo meraviglioso, grande professionista, grande uomo… Sempre gentile, comprensivo e paterno…. Anna Montana era il mio soprannome… mi chiamavi così… Ti porterò sempre nel cuore… (Anna M.); “Unico, sia dal lato professionale che dal lato umano… dopo tre anni di crisi, grazie a lui ho avuto la fortuna e la gioia di diventare mamma per ben due volte, quando invece tutti gli altri medici mi avevano detto solo baggianate… con lui andrà via il sogno e la speranza di molte persone (Carmela L.).

La rapina: trovato riverso a terra

Il 65enne è stato trovato riverso a terra con un profondo taglio alla gola. Vicino al corpo è stato rinvenuto un coltello.

Alcuni testimoni avrebbero visto due persone, descritte come nordafricane, fuggire dal luogo del delitto. Per questo è stata avviata la raccolta delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. L’allarme al 118 è stato dato da alcuni passanti. Il suo corpo è stato trasportato dopo i rilievi nella camera mortuaria a disposizione degli inquirenti.

I militari hanno confermato che la principale pista sulla quale si stanno concentrando le indagini è quella di una rapina finita male. A suffragare questa ipotesi c’è anche un’altra circostanza: poco distante e negli stessi minuti, un uomo di settant’anni era stato appena aggredito, sembra da due persone, che gli hanno rubato il Rolex al polso e il cellulare, per poi fuggire.