Morte di Beatrice, Iannuzzi aggredito in carcere. Trasferito a Pavia

Nuovo trasferimento per Emanuel Iannuzzi, il 42enne detenuto con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Imperia sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita a Bordighera il 9 febbraio scorso.
Nei giorni scorsi l’uomo è stato trasferito dal carcere di Ivrea al penitenziario di Pavia. Le motivazioni dello spostamento, al momento, non sono state comunicate ai suoi difensori, gli avvocati Cristian Urbini e Maria Gioffré, che non hanno ancora avuto la possibilità di incontrare il proprio assistito.

Secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, Iannuzzi sarebbe stato aggredito all’interno della casa circondariale di Ivrea. La notizia, tuttavia, non ha ancora ricevuto conferme ufficiali da parte dell’amministrazione penitenziaria o delle autorità competenti.
Sempre secondo quanto emerso, anche dopo il suo arrivo nel carcere di Pavia il detenuto sarebbe stato vittima di una nuova aggressione. Anche in questo caso, al momento, non risultano conferme ufficiali sui fatti né sulle eventuali conseguenze riportate dal 42enne.
Per Iannuzzi si tratta del secondo trasferimento dall’inizio della custodia cautelare. Dopo l’arresto era stato inizialmente detenuto nel carcere di Genova Marassi, prima del successivo trasferimento a Ivrea e, infine, a Pavia.
Il 42enne è indagato insieme alla compagna, Emanuela Aiello, madre della piccola Beatrice, anch’essa detenuta con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte. Entrambi hanno sempre respinto le accuse. L’inchiesta della Procura di Imperia prosegue per ricostruire le responsabilità legate alla morte della bambina, un caso che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.