Modena, la notizia peggiore è arrivata: bilancio tragico

Nel dramma che ha sconvolto il centro di Modena emerge una figura simbolo di coraggio e senso civico: quella di Luca Signorelli, il cittadino che per primo ha affrontato il responsabile del terribile investimento avvenuto su via Emilia Centro. Il suo gesto, compiuto mentre decine di persone erano ancora a terra ferite e nel panico, è stato riconosciuto pubblicamente anche dal sindaco Massimo Mezzetti, che ha voluto ringraziarlo personalmente con una telefonata nella notte.

“ Ieri sera, mentre rientravo a casa, ho voluto telefonare a Luca Signorelli. Nonostante l’ora tarda mi ha risposto e l’ho ringraziato dal profondo del cuore per il suo gesto del pomeriggio”, ha raccontato il primo cittadino.

Secondo quanto ricostruito, Signorelli sarebbe stato il primo a intervenire contro Salim El Koudri, l’uomo che dopo aver travolto diversi pedoni con una Citroen C3 è sceso dall’auto armato di coltello tentando la fuga. “È stato il primo a gettarsi sul criminale appena uscito dall’auto. Non era tenuto a farlo ma l’ha fatto dando anche ad altri l’esempio per seguirlo”, ha aggiunto Mezzetti. “Una forza e un esempio civico a cui Modena e tutta l’Italia guardano con commozione e ammirazione. Gli ho detto che presto sapremo esprimere il nostro riconoscimento”.

Intanto la città continua a fare i conti con le conseguenze del violentissimo impatto che ha trasformato una tranquilla giornata nel centro storico in una scena di devastazione. Emergono ora le testimonianze dei familiari dei feriti, ancora sotto shock per quanto accaduto.

“Mio fratello è stato investito dall’auto, è stato tra i primi a essere falciato. Ricorda tutto: è stato catapultato in aria e ha visto le persone saltare”, racconta la sorella di Ermanno, chef sessantenne ricoverato all’ospedale di Baggiovara. L’uomo, pur non essendo in pericolo di vita, ha riportato microfratture alla testa e dovrà essere sottoposto a nuovi accertamenti diagnostici. “Ha male dappertutto”, spiega la donna, visibilmente provata dalla stanchezza e dalla paura.

Nel frattempo cresce l’attenzione istituzionale attorno alla tragedia. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella visiterà gli ospedali dove sono ricoverati i feriti. In programma una tappa all’ospedale di Baggiovara di Modena e successivamente all’ospedale Maggiore di Bologna, dove si trovano alcune delle otto persone travolte dall’auto guidata da El Koudri.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di modificare la propria agenda istituzionale per essere presente in città. La premier ha infatti annullato la visita ufficiale a Cipro, dove era previsto un incontro bilaterale con il presidente della Repubblica cipriota, per rientrare in Italia e seguire da vicino gli sviluppi della vicenda.

Il bilancio dell’attacco resta pesantissimo. La Procura di Modena, annunciando il fermo dell’automobilista, ha confermato che due persone hanno subito l’amputazione delle gambe a causa della violenza dell’impatto. “A seguito del violentissimo impatto le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi”, si legge nella nota della Procura. “Due di esse hanno subito l’amputazione degli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita”.

La città resta sconvolta, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto e ricostruire il movente del gesto che ha segnato profondamente Modena e l’intero Paese.