Mistero Garlasco: cosa sappiamo è “Ignoto 3” e lo sfogo del procuratore Napoleone

Era il 13 agosto 2007 quando Chiara Poggi, 26 anni, venne trovata senza vita nel seminterrato della sua villetta di via Pascoli a Garlasco. La giovane fu uccisa in circostanze ancora oggi avvolte nel mistero, e il suo fidanzato, Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di reclusione, ha sempre diviso l’opinione pubblica tra chi crede nella sua colpevolezza e chi sospetta altre piste.

Il ritorno di Andrea Sempio e il nuovo sospetto
Tra i protagonisti di questa intricata vicenda, torna in auge il nome di Andrea Sempio, un vecchio amico del fratello di Chiara. Frequentatore abituale della villetta, Sempio fu ascoltato dai carabinieri già nel 2008, senza però lasciare tracce concrete. Ora, nel 2024, la sua posizione si è riacutizzata: un profilo genetico parziale, denominato “Ignoto 3”, è stato individuato nel tampone orale prelevato dal corpo di Chiara, e si pensa possa appartenere a un possibile complice.
Il mistero dell’“Ignoto 3”: contaminazione o qualcosa di più?
Le recenti analisi, disposte nel 2025, hanno escluso che il Dna “Ignoto 3” sia frutto di contaminazione accidentale da parte di sanitari, necrofori o investigatori. La Procura di Pavia ha chiarito che questa traccia genetica potrebbe appartenere a una persona presente sulla scena del crimine, aprendo scenari inquietanti.
Il procuratore Fabio Napoleone ha commentato: «Basta congetture e speculazioni. Le indagini sono a un punto cruciale e richiedono verifiche scientifiche approfondite». La scoperta di questa traccia genetica potrebbe infatti indicare la presenza di un complice o addirittura dell’autore materiale dell’omicidio.
Verità nascoste e nuovi interrogativi
Tra le rivelazioni più sorprendenti, il racconto di Sempio che ha ammesso di aver avuto un malore durante l’interrogatorio del 2008, circostanza mai riportata nei verbali ufficiali. Sempio ha spiegato di aver avuto la febbre e di aver chiesto ai carabinieri di recuperare uno scontrino per dimostrare il suo alibi, contraddicendo le dichiarazioni precedenti dei suoi legali.
Inoltre, emergono anomalie nei verbali dell’epoca: mentre Sempio veniva ascoltato, altri amici di Chiara, come Biasibetti, Capra e Freddi, erano interrogati contemporaneamente, sollevando dubbi sulla gestione delle testimonianze.
Le prossime settimane: il crocevia della verità
Gli inquirenti stanno conducendo approfonditi accertamenti genetici e confronti con banche dati nazionali e internazionali. Si analizzano anche i contatti telefonici e gli spostamenti di Sempio e dei suoi amici, alla ricerca di eventuali collegamenti con il delitto.
Le ipotesi sono due: o “Ignoto 3” rappresenta un inquinatore entrato successivamente sulla scena del crimine, o si tratta di una persona che ha avuto un contatto diretto con Chiara poco prima della morte, e quindi potrebbe essere un possibile responsabile o complice.
Un caso ancora aperto, tra verità e ombre
Il delitto di Garlasco si trova ora in una fase decisiva. Le analisi genetiche e le verifiche in corso potrebbero portare a una svolta epocale, riaprendo il caso e mettendo in discussione le conclusioni passate. La domanda rimane: chi ha ucciso Chiara Poggi? E quante persone erano realmente presenti quella mattina?