Dopo il condono di primavera, con l’emergenza Covid che non arretra Palazzo Marino interviene ancora a sostegno dei campi rom. E sabato 17 ottobre la giunta di Beppe Sala ha avallato la “prosecuzione della sospensione e differimento del pagamento delle tariffe giornaliere per la permanenza e i servizi generali, nelle aree autorizzate di via Negrotto, via Chiesa rossa, via Bonfadini e del Villaggio Martirano per i mesi di giugno, luglio, agosto, settembre 2020”. Quattro mesi di condono dell’affitto che si vanno ad aggiungere alla sospensione del canone concessa per il periodo da febbraio (quando l’emergenza non c’era ancora) e maggio. In totale otto mesi a gettito zero per il Comune, che se da una parte concede dall’altra è costretto a tirare la cinghia. E a pagarne le spese sono commercianti e inquilini milanesi.

Le misure del Comune per negozianti, imprese e inquilini

Mentre i nomadi che occupano i campi autorizzati sono esentati dal pagare l’affitto, i milanesi si trovano a fare i conti con agevolazioni e aiuti a freno a mano tirato. Ai negozianti il Comune ha concesso gratis le occupazioni temporanee di suolo pubblico per allestire i dehors, fondamentali per ridurre di molto le probabilità di contagio. Alle imprese in lockdown durante l’emergenza sanitaria hanno strappato uno sconto del 40% sulla parte variabile della Tari, la tassa relativa alla gestione dei rifiuti. Ma se nel periodo di chiusura forzata né negozi né bar né ristoranti avevano usufruito del servizio perché farla pagare? Infatti, il centrodestra aveva chiesto di eliminarla del tutto.

Palazzo Marino, dopo aver sospeso a marzo il pagamento delle bollette relative ai primi tre mesi dell’anno, ha introdotto un piano di rateizzazione per i canoni di affitto di locali e dei negozi di proprietà comunale. Chi vive nelle case popolari gestite da Mm ha goduto di una proroga sul pagamento del canone e delle spese fino al 30 settembre e ha avuto anche la possibilità di rateizzarle. Mentre per i cittadini in difficoltà a pagare l’affitto della propria abitazione la giunta Sala ha concesso un contributo, per un massimo di 1.500 euro. Poi è stata alzata la soglia di esenzione per l’Irpef, l’imposta sul reddito: da 21 a 23mila euro di reddito annuo imponibile. Anche se la promessa del sindaco Giuseppe Sala era di esentare i contribuenti fino a 28mila euro. Prorogate al 15 dicembre anche le scadenze di affitti demaniali e l’imposta sulla pubblicità.

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Poi sono state introdotte una serie di aiuti a scadenza e limitati a una cerchia ristretta di categorie. Ai voucher taxi e gli incentivi per l’acquisto di automobili e moto a basso impatto ambientale e di biciclette elettriche, si sono aggiunti i buoni spesa. E il sito internet per accaparrarseli era andato in tilt per giorni, proprio quando i campi rom avevano ottenuto il primo condono immediato del canone. Un pacchetto di provvedimenti “timidi”, giudicati poca cosa dall’opposizione. Soprattutto in confronto a quanto concesso ad altri. “Considerato che: la situazione emergenziale dovuta alla diffusione del Covid-19 è ancora in essere e lo stato d’emergenza sanitaria è stato prorogato al 31 Gennaio 2021, il Comune ha ritenuto necessario approvare la sospensione e il differimento del pagamento delle tariffe nei campi rom autorizzati per il periodo giugno-settembre”, si legge nella determinazione comunale.

Il nodo arretrati dell’affito dei campi rom: “Si incasserà zero”

Dopo la sospensione dell’affitto concessa fino a maggio, per ora di arretrati il Comune non ne ha visti. Il problema non è tanto l’agevolazione riservata a una categoria, ma il piano di rientro a rischio zero incassi. In teoria, il Comune ha predisposto “la rateizzazione o la corresponsione in un’unica soluzion”, si legge nella determinazione, “a seconda delle possibilità e delle condizioni economiche degli adulti e dei nuclei familiari con minori presenti nelle suddette aree autorizzate, che verranno accuratamente valutate al termine della situazione emergenziale dai servizi preposti”. In pratica, quei canoni (che variano dai 2,50 ai 4,50 euro al giorno) non verranno mai incassati. Di fatto non cambierebbe nulla, perché gli abitanti di via Martirano, via Negrotto, via Chiesa rossa e via Bonfadini, non hanno mai sborsato un euro di affitto. Mentre nel villaggio Martirano appena il 20% della quota totale viene versata. E Palazzo Marino ha incassato 5mila euro a fronte dei 25mila dovuti. In Chiesa Rossa è in regola solo una famiglia su 47. “La decisione del Comune di sospendere nuovamente il pagamento delle tariffe giornaliere agli abitanti dei campi rom fa abbastanza sorridere. Nei fatti non cambia nulla. Mi chiedo come possa il Comune continuare a farsi prendere in giro dai rom”, commenta dura Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega,

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