“Mi ispiro alla guerriglia per…”. Vannacci, quelle parole clamorose che spiazzano tutti

Roberto Vannacci torna a parlare del suo movimento politico Futuro Nazionale e lo fa con dichiarazioni destinate ad alimentare il dibattito. In un’intervista rilasciata a Il Centro, l’eurodeputato spiega di essersi ispirato alla «tecnica della guerriglia» per organizzare la struttura del partito, precisando che il riferimento riguarda esclusivamente il modello organizzativo e la distribuzione delle responsabilità sul territorio.

«Io do l’indirizzo e le direttive, ma lascio ampio spazio di iniziativa a tutti quelli che lavorano sul terreno», afferma Vannacci. L’ex generale descrive il movimento come una struttura «reticolare», nella quale «non c’è mai il capo», sostenendo che questo sistema, pur generando maggiore autonomia e talvolta più caos, permetta di valorizzare le persone ritenute più capaci.

La crescita del movimento

Nel corso dell’intervista, Vannacci fornisce anche alcuni numeri sulla crescita di Futuro Nazionale. Secondo quanto dichiarato, il movimento avrebbe raggiunto circa 124 mila iscritti in tutta Italia nell’arco di tre mesi.

Particolare attenzione viene riservata all’Abruzzo, dove gli aderenti sarebbero già 3.427. Un dato che l’eurodeputato considera significativo in rapporto alla popolazione della regione e che, a suo giudizio, confermerebbe il crescente interesse verso il progetto politico.

Vannacci sostiene inoltre che tra i nuovi iscritti vi siano anche persone provenienti da altre forze del centrodestra.

«Ci saranno anche loro. E chi se ne frega!», dichiara, spiegando che molti ex militanti sarebbero stati esclusi dai rispettivi partiti nonostante, a suo avviso, disponessero di competenze amministrative e politiche.

Le priorità del programma

Tra i punti centrali del programma di Futuro Nazionale, Vannacci indica il sostegno alle piccole e medie imprese, la riduzione della pressione fiscale e della burocrazia, oltre a una particolare attenzione ai temi della sicurezza e dell’immigrazione.

Secondo l’eurodeputato, questi aspetti rappresentano elementi fondamentali per favorire la crescita economica e rafforzare il sistema produttivo italiano.

Il tema della remigrazione

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda la proposta della cosiddetta remigrazione, tema già affrontato in passato dall’ex generale.

Vannacci ribadisce la distinzione tra remigrazione e deportazione, sostenendo che i due concetti non siano sovrapponibili.

«Remigrazione non è uguale a deportazione», afferma, spiegando che la sua proposta consiste nel favorire il ritorno nei Paesi d’origine delle persone che, secondo la normativa vigente, non hanno titolo per rimanere in Italia e nel tutelare quella che definisce l’identità culturale nazionale.

Femminicidio e altri temi

Nel corso dell’intervista vengono affrontati anche altri argomenti, tra cui l’abbassamento dell’età lavorativa, il contrasto all’immigrazione irregolare e il nuovo reato di femminicidio.

Su quest’ultimo punto Vannacci ribadisce una posizione già espressa in passato, sostenendo che gli strumenti previsti dall’attuale ordinamento sarebbero già sufficienti a punire i responsabili dei reati più gravi.

Gli obiettivi politici

Parlando del futuro del movimento, l’eurodeputato spiega che la priorità è consolidare la crescita di Futuro Nazionale prima di affrontare il tema delle possibili alleanze politiche.

Nel corso della visita in Abruzzo, regione che definisce «bellissima» e della quale elogia le tradizioni agricole, pastorali e gastronomiche, Vannacci annuncia inoltre una serie di incontri con i cittadini, che saranno organizzati come momenti di confronto diretto attraverso domande e risposte.

Guardando alle prossime sfide elettorali, conclude indicando come obiettivo il raggiungimento della doppia cifra nei consensi, sostenendo che i dati raccolti finora e l’andamento dei sondaggi rappresentino segnali incoraggianti per il futuro del movimento.