“Mi ha colpito”. Omicidio Bongiorni, arrestato campione di boxe: ha sferrato lui, 17 anni, il colpo fatale
La tragica morte di Giacomo Bongiorni, il carpentiere di 45 anni ucciso in piazza Palma davanti alla sua compagna e al figlio di 11 anni, scuote la comunità massese. Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima avrebbe perso la vita a causa di un colpo sferrato da uno dei giovani fermati, un 17enne, che si trova ora al centro di un’accusa pesante: concorso in omicidio aggravato dai futili motivi.
L’indagine, condotta dalla Procura minorile di Genova, ha portato all’arresto di tre giovani, tra cui il minorenne, e l’identificazione di altri due ragazzi, tra cui due 16enni. Il 17enne, italiano di seconda generazione e promettente atleta di pugilato, fino al 2023 militava nella Pugilistica Massese, con risultati di rilievo nel settore giovanile, inclusa una semifinale ai campionati italiani e una vittoria in un importante torneo.
Secondo il racconto fornito dal giovane in sede di interrogatorio, avrebbe reagito a una presunta aggressione subita da Bongiorni, che gli avrebbe sferrato una “testata sul naso”. Questa versione è sotto verifica attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. I carabinieri stanno ancora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Le testimonianze raccolte dagli investigatori sono contrastanti. I familiari degli altri fermati, tra cui i due 16enni, sostengono che i ragazzi si sarebbero difesi da un’aggressione di Bongiorni e del fratello della compagna, Gabriele Tognocchi, intervenuto perché alcuni ragazzi stavano lanciando bottiglie contro un kebab in piazza. “Da quello che sappiamo, anche i ragazzi sono stati aggrediti e si sono difesi”, ha dichiarato il padre del 19enne fermato. “Non abbiamo insegnato loro la violenza, mio figlio non è un criminale”.
L’autopsia sul corpo di Bongiorni sarà effettuata nelle prossime ore, mentre in città si prepara una fiaccolata promossa da Comune e Diocesi per ricordare la vittima e riflettere sulla tragedia che ha sconvolto Massa.
Il processo e le indagini continuano, ma il caso getta un’ombra pesante su una comunità già scossa dalla perdita di un uomo che aveva vissuto e lavorato con dedizione nella sua città. La verità sulle responsabilità si cerca di ricostruire tra ricostruzioni contrastanti e un dramma che ha lasciato tutti senza parole.

