“Mezzo milione di casi in una settimana”. Influenza, Maurizio Pregliasco lancia l’allarme e torna a parlare di Covid

L’autunno porta con sé un nuovo incremento dei casi di infezioni respiratorie, segnando l’inizio ufficiale della stagione influenzale. Secondo i dati preliminari della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità, nella settimana dal 16 al 23 novembre 2025 l’incidenza delle infezioni respiratorie acute in Italia ha raggiunto 8,96 casi ogni mille assistiti, in aumento rispetto ai 7,91 della settimana precedente. Un trend che, seppur atteso per questa stagione, preoccupa gli esperti per la rapidità con cui si sta sviluppando.

Il sistema di sorveglianza, che monitora influenza e altri virus respiratori attraverso la rete dei medici sentinella, evidenzia un’intensificazione dei casi in tutte le regioni e tra tutte le fasce d’età. In particolare, i più vulnerabili risultano essere i bambini tra 0 e 4 anni, con un’incidenza di 29 casi ogni mille assistiti, un valore significativamente superiore rispetto alla media generale. I laboratori della rete RespiVirNet hanno analizzato 1.706 campioni clinici, di cui 214 sono risultati positivi al virus influenzale, pari al 12,5%, in crescita rispetto all’11,2% della settimana precedente.

A interpretare questi segnali è il virologo Fabrizio Pregliasco, che conferma come la stagione influenzale sia ormai entrata nel vivo. Secondo le sue stime, tra 500mila e 600mila casi di infezioni respiratorie sono stati registrati nell’ultima settimana, con un incremento particolarmente evidente tra i più piccoli, spesso veicolo di contagio per le famiglie e le scuole.

Pregliasco sottolinea inoltre che le basse temperature previste nei prossimi giorni favoriranno la diffusione dei virus. “Le autorità europee, dall’Ecdc all’Oms, segnalano un aumento anticipato dei casi in diversi Paesi”, ricorda l’esperto, evidenziando come il quadro italiano si inserisca in una tendenza più ampia a livello continentale. Per questo motivo, invita a mantenere alta l’attenzione e a non abbassare la guardia.

Il virologo ribadisce l’importanza di potenziare le campagne di vaccinazione, rivolgendosi in particolare alle categorie più fragili: anziani, malati cronici e bambini piccoli. La protezione, sottolinea Pregliasco, deve riguardare sia l’influenza sia il Covid, con un richiamo contro il virus Sars-CoV-2 che, ormai, rischia di essere considerato “fuori moda”. Una disattenzione che potrebbe tradursi in complicanze più gravi nei prossimi mesi, rendendo ancora più urgente la vaccinazione e le misure di prevenzione.

In un periodo in cui il freddo favorisce la circolazione virale, la raccomandazione è chiara: vaccinarsi, adottare comportamenti responsabili e mantenere alta l’attenzione per proteggere sé stessi e le persone più vulnerabili.