Mauro Corona su Sinner: la battuta che spiazza Berlinguer

Nuovo episodio di polemica per Mauro Corona, lo scrittore e alpinista noto anche per le sue uscite spesso provocatorie. Questa volta, il suo intervento è avvenuto durante la trasmissione televisiva È sempre Cartabianca su Rete 4, dove ha commentato il recente trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon 2025, suscitando reazioni contrastanti tra pubblico e opinionisti.
Corona ha espresso grande ammirazione per il talento e il comportamento sobrio del tennista altoatesino, definendolo «un campione che non fa sceneggiate». «Sono molto contento per il successo di Sinner», ha detto lo scrittore, «rappresenta un modello di sobrietà e rispetto: non dà in escandescenze, non fa sceneggiate. Quando vince, gli sportivi gratificano anche noi, ci tolgono un po’ dai nostri fallimenti, dalle nostre paure e ansie». Le sue parole sono state accolte con approvazione dalla conduttrice Bianca Berlinguer, che ha condiviso il tono positivo del commento.
Tuttavia, il discorso di Corona ha preso una piega più controversa quando ha affrontato il tema del doping nello sport. «Quando uno sportivo si dopa, non tradisce solo lo sport e se stesso», ha affermato, «ma tradisce tutti noi che abbiamo fiducia in lui. Sono fondamentali per la nostra vita umile e faticosa». Un pensiero condiviso fino a quel momento, fino a quando Corona ha lanciato una battuta che ha gelato lo studio televisivo: «A un maschio, qualche doping…».
La frase, pronunciata con un sorriso malizioso, ha lasciato tutti senza parole. Bianca Berlinguer, sorpresa, ha chiesto chiarimenti: «Allo sportivo? Allo sportivo di una certa età?». Ma Corona si è limitato a un ghigno, lasciando intendere un doppio senso che ha generato un momento di imbarazzo e di gelo tra i presenti.
L’uscita ironica di Corona ha diviso il pubblico e gli opinionisti: c’è chi l’ha trovata divertente e chi l’ha giudicata inopportuna, soprattutto in un contesto in cui si discuteva di valori sportivi e di etica. La battuta ha assunto un rilievo particolare in un momento delicato, poiché il successo di Sinner è arrivato dopo mesi di polemiche legate alla vicenda Clostebol, la sostanza dopante che aveva portato alla sospensione temporanea del campione altoatesino, poi successivamente assolto dalla Wada.
L’intervento di Corona ha riacceso il dibattito sulla percezione del doping e sulla sensibilità dei temi etici nello sport, evidenziando come anche le parole più scherzose possano essere interpretate in modo diverso e suscitare reazioni contrastanti.