Maturità 2026, al via la prima prova: sette tracce per 527mila studenti

È ufficialmente iniziata la Maturità 2026. Da questa mattina oltre 527mila studenti italiani sono impegnati nella prima prova scritta di italiano, appuntamento che inaugura una sessione d’esame caratterizzata da importanti novità introdotte dalla riforma entrata in vigore quest’anno.

L’obiettivo del nuovo impianto è valorizzare non solo le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico, ma anche il senso di responsabilità, la maturazione personale e le competenze sviluppate nei diversi indirizzi di studio. Tra le innovazioni più rilevanti figura inoltre il peso attribuito al comportamento scolastico, elemento che assume un ruolo più significativo nel percorso di valutazione complessivo.

Alle 8:30 il via alla prima prova

Dopo l’apertura del plico telematico da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, alle 8:30 gli studenti hanno potuto consultare le tracce ufficiali della prova di italiano.

Per la Tipologia A, dedicata all’analisi del testo, sono stati scelti due importanti autori della letteratura italiana del Novecento: Cesare Pavese e Vitaliano Brancati. Come da tradizione, i candidati possono scegliere tra sette diverse tracce suddivise nelle varie tipologie previste dal Ministero.

Il messaggio della premier Meloni

Alla vigilia dell’esame non è mancato il messaggio di incoraggiamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che attraverso un intervento rivolto agli studenti ha invitato i maturandi ad affrontare la prova con serenità e fiducia.

«L’esame non definisce il vostro valore», ha ricordato la premier, sottolineando come la Maturità rappresenti certamente una tappa significativa nel percorso di crescita personale e formativa, ma non possa essere considerata un giudizio definitivo sulle capacità e sul futuro di ciascun ragazzo.

Divieti severi: cellulari e smartwatch proibiti

Grande attenzione anche alle regole che disciplinano lo svolgimento delle prove scritte. Il Ministero ha ribadito il divieto assoluto di utilizzare smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e qualsiasi altro dispositivo elettronico in grado di comunicare con l’esterno.

Tutti gli apparecchi devono essere consegnati prima dell’inizio della prova. La violazione delle disposizioni comporta l’esclusione immediata dall’esame, una misura pensata per garantire la massima regolarità delle verifiche.

La storia di Orazio, maturando a 78 anni

Tra i protagonisti di questa prima giornata c’è anche una storia che ha colpito l’opinione pubblica. A sostenere la Maturità è infatti Orazio Rinaldi, 78 anni, tenente colonnello dell’Esercito in pensione, che ha deciso di tornare sui banchi di scuola per ottenere il diploma che aveva sempre desiderato conseguire.

Dopo aver frequentato regolarmente l’intero anno scolastico a Roma, Orazio affronta oggi la sua prima prova scritta insieme a migliaia di studenti molto più giovani, dimostrando come la voglia di imparare e di mettersi in gioco non abbia età.

Un giorno che segna una tappa importante

Per centinaia di migliaia di ragazzi la prima prova rappresenta l’inizio di uno dei momenti più significativi del percorso scolastico. Tra emozione, tensione e aspettative per il futuro, la Maturità 2026 si apre nel segno del cambiamento e della responsabilità personale.

Nei prossimi giorni gli studenti saranno chiamati ad affrontare le successive prove previste dal nuovo esame di Stato, con l’obiettivo di concludere un percorso formativo che per molti segnerà il passaggio verso l’università, il mondo del lavoro o nuove sfide personali.