Massacra la moglie, poi l’orrore sul figlio: è un italiano all’estero, la scena agghiacciante
Un drammatico fatto di sangue ha scosso la tranquilla comunità di Longos, piccolo centro del Peloponneso greco, dove una donna di 54 anni e il figlio di 26 sono stati trovati senza vita nella loro abitazione. Per il duplice omicidio è stato arrestato un cittadino italiano di 65 anni, compagno della donna, che continua però a proclamarsi innocente.
L’uomo è stato fermato il 10 giugno dalle autorità greche e attualmente si trova detenuto nel carcere di Korydallos, alle porte di Atene, mentre gli investigatori cercano di fare piena luce sulla tragedia.
La ricostruzione degli inquirenti
Secondo le prime risultanze dell’esame medico-legale, il giovane Olimpios sarebbe stato colpito mortalmente da un colpo di fucile alla testa mentre si trovava a letto. Sul suo corpo sarebbero state inoltre riscontrate ferite provocate da un’arma da taglio. La madre, Maria, sarebbe invece stata uccisa con numerose coltellate.
Il corpo della donna è stato rinvenuto nei pressi dell’ingresso dell’abitazione. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica del delitto e individuare la sequenza degli eventi che hanno portato alla morte delle due vittime.
L’allarme dato dal compagno
A chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso italiano arrestato. Agli inquirenti ha raccontato di aver trascorso la notte in una stanza separata e di non essersi accorto di nulla fino al mattino, quando avrebbe scoperto i corpi senza vita della compagna e del figlio.
Dopo il ritrovamento, l’uomo avrebbe avvisato un vicino di casa che, una volta entrato nell’abitazione, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Tuttavia, diversi elementi raccolti durante le indagini hanno spinto la polizia greca a concentrare i sospetti sul 65enne.
Le prove sotto esame
Nel corso dei rilievi sono stati sequestrati un coltello nascosto all’interno di un vaso di fiori, un fucile da caccia ritenuto compatibile con le ferite riportate dal giovane, una maglietta macchiata di sangue e numerose impronte digitali.
Un particolare considerato significativo dagli investigatori è l’assenza di segni di effrazione all’ingresso dell’abitazione. Circostanza che farebbe pensare a un aggressore già presente all’interno della casa al momento del delitto.
Gli esami effettuati sui corpi delle vittime non avrebbero inoltre evidenziato evidenti segni di difesa. Secondo gli inquirenti, ciò potrebbe indicare che madre e figlio siano stati colti di sorpresa e non abbiano avuto il tempo di reagire.
Al vaglio degli investigatori ci sono anche alcune tracce di sangue rinvenute in vari punti dell’abitazione che sembrerebbero essere state parzialmente ripulite, elemento che alimenta il sospetto di un possibile tentativo di alterare la scena del crimine.
La pista economica
Tra le ipotesi al centro dell’inchiesta emerge anche quella di un movente economico. Secondo quanto riferito da parenti e conoscenti, negli ultimi mesi sarebbero aumentate le tensioni tra la donna e il compagno per questioni legate alla gestione del denaro ottenuto dalla vendita di un immobile.
Maria avrebbe destinato gran parte del ricavato al figlio, studente in Germania, mentre il 65enne avrebbe chiesto la restituzione delle somme investite nella ristrutturazione della casa in cui vivevano insieme.
Una serie di contrasti che gli investigatori stanno approfondendo per verificare se possano aver avuto un ruolo nell’origine del duplice omicidio che ha sconvolto Longos e l’intera Grecia.