Mario Roggero, altri guai giudiziari: l’annuncio degli avvocati

Il caso di Mario Roggero continua a far discutere anche dopo la condanna definitiva. Archiviato il processo penale, si apre ora un nuovo capitolo che riguarda l’esecuzione delle somme riconosciute alle parti civili. Secondo quanto riferito dall’avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che assiste la compagna e le figlie di Giuseppe Mazzarino, il gioielliere di Grinzane Cavour non avrebbe ancora corrisposto gli importi stabiliti dalla sentenza.

Una situazione che potrebbe portare, nelle prossime settimane, all’avvio di procedure esecutive sui beni dell’imputato.

L’ipotesi dei pignoramenti

«Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, perché ha diverse proprietà», ha dichiarato l’avvocato Caruso.

La sentenza di primo grado, confermata nei successivi gradi di giudizio e divenuta definitiva, aveva disposto una provvisionale complessiva di 480 mila euro a favore delle parti civili, oltre al rimborso delle spese legali sostenute dalle quindici persone costituite nel processo.

Resta invece aperta la questione del risarcimento definitivo, che dovrà essere quantificato nell’ambito del procedimento civile.

Chi sono le parti civili

Tra i beneficiari delle somme riconosciute figurano la madre e i fratelli di Giuseppe Mazzarino, i familiari di Andrea Spinelli e il patrigno di quest’ultimo.

Tra le parti civili compare anche Alessandro Modica, unico superstite del gruppo che partecipò alla rapina del 28 aprile 2021 e rimasto ferito durante i fatti. La sua legale, Carla Montarolo, ha confermato che la provvisionale di 10 mila euro prevista nei suoi confronti è già stata versata.

Per gli altri familiari, invece, i pagamenti risulterebbero ancora sospesi.

La raccolta fondi al centro delle polemiche

Un ulteriore elemento di discussione riguarda la raccolta fondi promossa da Mario Roggero dopo la condanna di primo grado. L’iniziativa era stata presentata come un aiuto per sostenere le spese processuali e far fronte agli importi stabiliti dal tribunale.

Secondo l’avvocato Caruso, tuttavia, le somme raccolte non sarebbero state utilizzate per effettuare i pagamenti alle parti civili.

«Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli. Peccato che non abbia mai pagato niente», ha dichiarato il legale, aggiungendo che anche questo aspetto potrà essere valutato nell’ambito delle future iniziative giudiziarie finalizzate al recupero dei crediti.

Il decreto Sicurezza e il caso Roggero

Nel frattempo è entrata in vigore una disposizione contenuta nel decreto Sicurezza che è stata ribattezzata da alcuni osservatori “salva Roggero”. La norma introduce limitazioni al risarcimento dei danni in specifiche ipotesi legate alla reazione a determinati reati.

Secondo l’avvocato Caruso, però, la nuova disciplina non inciderebbe sulla posizione del gioielliere piemontese. Il motivo, spiega il legale, è che la disposizione riguarda i casi di eccesso colposo di legittima difesa, mentre la vicenda giudiziaria di Roggero sarebbe stata qualificata in termini diversi dalle sentenze definitive.

Una vicenda che continua a dividere

A oltre quattro anni dalla rapina avvenuta nella gioielleria di Grinzane Cavour, il caso continua a suscitare un intenso dibattito pubblico tra chi ritiene che Roggero abbia agito per difendersi e chi richiama il rispetto delle decisioni della magistratura.

Mentre resta ancora da definire il capitolo del risarcimento civile, le famiglie delle vittime si preparano ora a percorrere la strada delle azioni esecutive per ottenere quanto riconosciuto dalle sentenze, aggiungendo un nuovo tassello a una vicenda che continua a far discutere l’opinione pubblica.