Fugge per ben due volte dall’ospedale Carlo Poma di Mantova proprio mentre i medici si stavano occupando di condurre degli esami clinici che potessero scongiurare un’infezione da Coronavirus, scatenando il panico proprio a causa del fatto che presentava dei sintomi potenzialmente riconducibili ad esso.

Protagonista in negativo di questo duplice episodio, in seguito al quale in città è scattata una vera e propria caccia all’uomo per fortuna conclusa con successo, è un nigeriano di 25 anni il quale, stando a quanto riferito dalla stampa locale che ha riportato l’incresciosa vicenda, potrebbe subire dei provvedimenti di tipo penale da parte della questura di Mantova.

Lo straniero si era presentato per la prima volta in ospedale durante la giornata dello scorso lunedì 9 marzo, con delle chiare manifestazioni riconducibili ad una non ancor precisata sindrome influenzale. Ovvio, dunque, che il personale medico del Carlo Poma di Mantova abbia immediatamente attivato tutti i protocolli previsti per questo genere di situazioni, specie in un periodo estremamente delicato come quello che tutto il nostro Paese sta vivendo. Sottoposto una prima volta all’esame del tampone faringeo, l’africano sarebbe risultato non positivo al Coronavirus, ma ciò non è stato comunque sufficiente a far rientrare l’allarme.

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Essendo già stati documentati dei casi di “falso negativo”, con lo scopo di evitare ulteriori ed inutili rischi, i sanitari si sono attivati per effettuare un secondo tampone sul paziente. L’africano, infatti, continuava a presentare una sintomatologia del tutto affine a quella che emerge nel caso di contagio da Covid-19. Ricoverato in una camera di degenza situata in un’area protetta dell’ospedale di Mantova, il 25enne avrebbe dovuto attendere lì gli esiti del secondo tampone, prima di poter essere considerato non infetto, ma così ha scelto di non fare, mettendo a rischio potenzialmente la salute di numerose persone.

Una prima fuga è arrivata nella serata dello scorso giovedì 12 marzo, quando il nigeriano è uscito dall’ospedale facendo scattare l’allarme tra sanitari e forze dell’ordine locali. Diffuso il suo identikit, l’africano era stato individuato dinanzi alla stazione ferroviaria di Mantova: attivato il protocollo previsto, sul posto si erano dunque precipitate due ambulanze con sanitari in completa tenuta anticontagio.

Recuperato il recalcitrante nigeriano, i medici hanno dovuto nuovamente predisporre un isolamento ed attivarsi per effettuare ancora una volta un secondo tampone, ignari che la stessa situazione si sarebbe ripresentata la mattina successiva. L’extracomunitario, infatti è riuscito nuovamente a fuggire, provocando ancora una volta il panico tra il personale ospedaliero. Una volante della questura è riuscita a ritrovarlo a casa di un conoscente, dove aveva cercato riparo. Vista la situazione, i medici hanno deciso di far restare lì in quarantena il 25enne fino al momento in cui non sarà chiaro l’esito anche del secondo tampone.

Probabile che l’africano, richiedente asilo residente in un centro d’accoglienza della provincia, venga colpito da un provvedimento penale firmato dal questore.

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