Manifestazione Gaza, assalto alla stazione. Tutto bloccato: fumogeni polizia. Guerriglia urbana

In diverse città italiane, le manifestazioni di solidarietà alla popolazione palestinese si sono trasformate in episodi di forte tensione e scontri con le forze dell’ordine. A Milano, la stazione Centrale è stata teatro di scontri tra manifestanti pro-Palestina e polizia, con lanci di fumogeni, oggetti e l’attivazione di idranti. La polizia ha risposto con manganellate e lacrimogeni, già sparati all’interno dell’atrio per disperdere i partecipanti. La situazione si è aggravata, con il fumo che ha invaso la zona, costringendo alcuni turisti a scavalcare i cancelli per uscire dalla stazione. Durante gli scontri, una ragazza tra i 20 e i 30 anni è stata portata via con la fronte coperta di sangue. I manifestanti hanno anche distrutto la vetrata dell’entrata principale e tutte le porte esterne sono state chiuse.
Nel corso della giornata, i manifestanti hanno posizionato barricade con cestini e lanciato bottiglie e taniche, mentre alcuni hanno attivato gli idranti contro le forze dell’ordine. Dopo diverse cariche, il piano terra della stazione è stato sgomberato e gli scontri si sono spostati nel piazzale esterno. La protesta, che coinvolge anche studenti, lavoratori dei trasporti e cittadini, si inserisce in una mobilitazione nazionale indetta per solidarizzare con la popolazione di Gaza e protestare contro la politica italiana, accusata di “complicità con Israele e corsa al riarmo”. Lo sciopero generale coinvolge trasporti pubblici, scuole, università e porti, con decine di migliaia di persone attese in piazza a Roma.

A Roma, la stazione Termini è stata chiusa su disposizione delle forze dell’ordine, causando ritardi fino a 80 minuti sui treni regionali. La manifestazione, organizzata dall’Usb e da collettivi palestinesi, si è svolta in piazza dei Cinquecento, mentre le linee metro sono rimaste attive, tranne la M4, chiusa per l’astensione dei lavoratori. La protesta ha visto anche cortei e presidi in altre zone della città.

A Torino, gli studenti sono stati protagonisti di azioni di protesta fin dall’alba, bloccando gli ingressi del Campus universitario Einaudi e impedendo lo svolgimento delle lezioni. In piazza Arbarello si sono riuniti alle 9.30 per unirsi al corteo dei sindacati di base, partito da piazza Carlo Felice davanti alla stazione Porta Nuova. La mobilitazione si estende anche ai porti e ai servizi ferroviari, con scioperi che coinvolgono il personale di Trenitalia, Trenord e altri operatori, causando disagi e cancellazioni.

In tutta Italia, circa 80 piazze sono state coinvolte in questa mobilitazione, che mira a inviare un forte segnale politico contro le operazioni militari a Gaza e a chiedere l’interruzione delle relazioni diplomatiche ed economiche con Israele. La protesta, promossa da sindacati di base e movimenti pro Palestina, continua a scuotere le principali città italiane, evidenziando il forte sentimento di solidarietà e di opposizione alle politiche di guerra e repressione nella regione.