Mangia al ristorante di Lino Banfi, poi lo choc: ha sp…

 

 

Nel cuore della Capitale, tra le luci e la frenesia di Roma, si è acceso un piccolo faro di sapori meridionali. L’ orecchietteria di Lino Banfi è nata con una promessa ben precisa: portare l’anima vera e schietta della Puglia sulle tavole del Nord.

Per testare se il sogno di sapore fosse davvero autentico, è arrivata una nota personalità. Era lì per misurare il calore della tradizione, la fedeltà alla ricetta, l’essenza stessa di un’esperienza gastronomica. Il primo assaggio è il più importante, il momento in cui si decide tutto. La scelta cade su un simbolo inequivocabile della regione: il panzerotto fritto.

 

Lo tiene in mano, il creator, e lo porta alla bocca. In quel singolo, rapido gesto, la tensione accumulata si dissolve, lasciando il posto a una sensazione inattesa. Qualcosa in quella consistenza, in quella preparazione, non ha funzionato. Il sapore promesso, quello della Puglia più vera, è svanito nel morso.

La sua recensione netta è arrivata subito dopo. Un giudizio che ha acceso la miccia della polemica online.

Che cosa ha tradito l’attesa di un piatto apparentemente semplice come il panzerotto, spingendo il critico a esprimere una delusione così specifica? Qualcosa di davvero molto particolare che davvero nessuno si sarebbe aspettato la notizia ha immediatamente fatto il giro di tutto Italia qualcosa di davvero assurdo.

Il dettaglio che ha incrinato l’esperienza dell’influencer @nick_radogna è stato, in sintesi, la sua preparazione. L’influencer ha focalizzato la sua delusione su tre criticità emerse dal primo assaggio del panzerotto. La critica si è concentrata prima di tutto sulla dimensione: il panzerotto era decisamente piccolo. Un aspetto che ha fatto immediatamente cozzare la dimensione con il costo: ben 6 euro per il pezzo.

Ma il vero punto di rottura è stato il ripieno, il cuore del piatto. Secondo il creator, all’interno non ha trovato la classica preparazione, ma una farcitura di pomodoro e mozzarella frullati. Quella consistenza, molto lontana dal sapore che ci si aspetta dall’originale pugliese, è stata la deviazione fatale per l’influencer.

Nonostante questo scoglio iniziale, l’esperienza è continuata con i piatti forti del menu: due porzioni di orecchiette, con diverse combinazioni e ricette. Alla fine della prova, il conto totale si è chiuso a 38 euro. La cifra comprendeva il panzerotto, i due primi, due coperti e le bevande. Valutando gli ingredienti di prima qualità utilizzati nel locale e la notorietà del brand, il prezzo è stato ritenuto in linea.

 

Tuttavia, il dibattito sorto dopo la recensione ha confermato che l’esperienza è soggettiva: un’opportunità

da cogliere, magari concentrandosi sulle ricette di orecchiette che non hanno subito “rivisitazioni”. Il menù è naturalmente ispirato alle ricette e ai sapori pugliesi. Comprende dunque i capisaldi della tradizione culinaria con un tocco contemporaneo.

Nel massimo rispetto della tradizione però, ci sono anche delle eccezioni con alcune rivisitazioni. L’influencer @nick_radogna ha cominciato con il classico panzerotto. Si è subito lamentato per la grandezza, il prezzo e il ripieno: 6 euro per un piccolo panzerotto, con pomodoro e mozzarella frullati: non certo un sapore e una consistenza simili a quelli dell’originale a detta del creator: “Ci sono rimasto male”, ha detto dopo averlo terminato. Ha continuato quindi con i primi.