MAESTRA SOSPESA PER UNA PREGHIERA? ESCE FUORI LA VERITÀ

In questi ore sta tenendo banco in Italia una vicenda che sta suscitando non poco scalpore. Non c’è alcun dubbio questi ultimi decenni la scuola italiana abbia subito una drammatica involuzione, sia nella qualità dell’insegnamento che dei servizi offerti agli studenti.

Le prime pagine dei giornali sono spesso riempite da episodi raccapriccianti che si verificano nelle aule scolastiche, dove gli insegnanti non riescono più a mantenere l’ordine e gestire le intemperanze degli alunni. Questi ultimi si rendono sovente protagonisti di atti di bullismo anche ai danni degli stessi insegnanti.

Ancora una volta è una vicenda che riguarda la scuola ad aver attirato l’attenzione dell’opinione pubblica italiana in queste ore. Una maestra 58enne della provincia di Oristano, in Sardegna, ha subito un provvedimento disciplinare senza precedenti. Una pena severissima, che ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori, poco convinti dalle prime notizie trapelate sulla vicenda.

Stando a quanto emerso sulla vicenda nelle scorse ore, pare che la maestra 58enne fosse stata sospesa dalla scuola per aver fatto recitare due preghiere ai bambini in classe. A segnalare questa presunta violazione sono state 2 mamme, in seguito al quale il preside dell’istituto scolastico si è poi attivato per vederci chiaro sulla vicenda.

Ancora sotto choc l’insegnante alla quale è stato comminato il pesante provvedimento, che ritiene di aver agito in buona fede. Intanto sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato, che intende fare luce sull’accaduto: ecco cosa sta emergendo in queste ore.

Se dislessico, la scuola provvedere a inserire il bambino i programmi didattici speciali

Un vero e proprio choc per Marisa Francescangeli, maestra 58enne della scuola primaria di San Vero Milis, in provincia di Oristano. A scatenare un vero e proprio putiferio è stata una sua iniziativa risalente allo scorso 22 dicembre quando, a ridosso del Natale, decise di far recitare 2 preghiere ai bambini, facendo realizzare loro anche un piccolo rosario.

E’ bastato questo a far storcere il naso ad alcuni genitori che hanno esposto tutto il proprio disappunto alle autorità preposte. Alla fine il preside e l’ufficio scolastico provinciale hanno notificato la sospensione all’insegnante che, sulla decisione, si espressa con grande rammarico: “Non credo di aver commesso mancanze gravi. Mi pare di vivere un incubo”.

Quasi tutte le sigle sindacali hanno espresso grande solidarietà alla maestra sarda, dichiarando di attivarsi il prima possibile per sollecitare una revoca del provvedimento. Sull’accaduto si è espressa in queste ore anche Elena Aroffu, segretaria generale della Cisl Scuola di Oristano, che ha esternato una posizione molto più scettica rispetto ai suoi colleghi.

A meno che all’Ufficio scolastico non siano tutti impazziti, e lo escludo, ci dev’essere dell’altro. Questa è una sanzione che si applica a casi ben più gravi“- ha dichiarato la Aroffu, che paventa l’ipotesi che ci siano sicuramente motivazioni più serie alla base di questa sanzione.

Intanto sulla vicenda si è esposta anche la politica, a mostrare grande vicinanza alla maestra sarda è stato il leader della lega Matteo Salvini“Siamo alla follia, buona Santa Pasqua a questa maestra, un abbraccio ai suoi bambini”. Naturalmente la vicenda non finisce qui, perchè l’avvocato dell’insegnante, Elisabetta Mameli, depositerà il ricorso al giudice del Lavoro contro il provvedimento ai danni dell’insegnante, chiedendone l’immediato reintegro.