MADONNA DI TREVIGNANO ACCADRÀ TUTTO IL 3 MAGGIO: FEDELI SONO CON IL FIATO SOSPESO
E’ davvero fortissimo, e non si placa, il clamore mediatico attorno alla Madonna di Trevignano che piangerebbe lacrime di sangue, al punto che se ne parla ovunque.
Ne parlano i quotidiani più importanti, i programmi televisivi che si stanno occupando della vicenda, ne parlano i curiosi, i fedeli, dal momento che, da cinque anni a questa parte, Trevignano Romano, una piccola città a circa 47 chilometri da Roma, nel Lazio, è in preda ad un pellegrinaggio continuo.
Parliamo di una località con soli 5 mila abitanti, sul Lago di Bracciano che è finita su tutti i giornali e in tv, da un momento all’altro, esattamente da quando l’ex imprenditrice 53enne Gisella Cardia, di ritorno da Medjugorie, con una statuetta della Madonna, iniziò a parlare di lacrime di sangue.

Ma non solo, dal momento che la donna vivrebbe la passione di Cristo, parlerebbe di miracoli, di stigmate. Capiamo bene quanto la situazione vada presa con le dovute accortezze.
Eppure i fedeli, coloro che hanno sempre ritenuto che la veggente Gisella Cardia dica il vero, sono con il fiato sospeso.

Gisella Cardia afferma di vedere la Madonna ogni 3 del mese ed è in questa data che i fedeli arrivano a flussi per ascoltare i messaggi ricevuti dalla veggente per mezzo della Madonna. In genere, nelle ultime “profezie” si parla di guerre e di altri eventi funesti per cui logico che il caso sia continuamente oggetto di dibattiti televisivi.
A rompere il silenzio è stata la stessa donna, che ha dichiarato che non c’è nessuna illegalità nelle donazioni fatte e che il sangue sul volto della Madonna è reale, nonostante, negli ultimi giorni, si stia parlando, sempre più frequentemente, di sangue di maiale. Ma non è tutto, in quanto la Cardia ha confermato l’appuntamento con i fedeli per il 3 maggio 2023; presenza che era stata messa in dubbio da molti la scorsa settimana quando si parlava di scomparsa della stessa ex imprenditrice.
La veggente di Trevignano, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ha dichiarato: “Non è piacevole essere dipinti come dei truffatori, specie quando si ha la coscienza a posto. Mi sento sotto attacco da forze oscure, poteri non identificati. Ho l’anima affranta, il cuore spezzato e se non avessi la forza della preghiera non riuscirei andare avanti”. Da qualche settimana, la 53enne ha lasciato il suo paese, senza però mai lasciare il Lazio.
Nella lunga intervista a Il Messaggero ha specificato che le donazioni da lei ricevute non sono state usate per scopi personali: “Fedeli, amici e tanti sconosciuti che hanno preferito restare nell’anonimato e fare donazioni per lo più servite ad allestire il luogo in cui ci raduniamo a pregare, tipo panche, recinzioni e per fare tanta beneficenza. Sul resto non ci ho guadagnato soldi”.
Riguardo al sangue lacrimato dalla statua della Madonna ha detto : “Quando la Madonna piange non è mai un buon segnale per l’umanità che dovrebbe rivedere la sua condotta e tornare a Dio”. La veggente ha chiosato: “Se gli oppositori che ci hanno creato tante difficoltà, generando cattiveria, divisioni e violenza ci permetteranno di radunarci per pregare allora il 3 maggio sarà come il 3 di ogni mese, una giornata di preghiera e di confessioni, un balsamo per le nostre anime”.