LUCIANO SPALLETTI PARLA DI GIULIA TRAMONTANO: “DEVO DIRE UNA COSA..”

 

Proseguono senza sosta le indagini per il  femminicidio  di Giulia Tramontano, la giovane donna, di appena 29 anni, che ha perso la vita per mano del suo fidanzato e padre del piccolo Thiago, che sarebbe dovuto nascere a  breve. Un caso,quello di Giulia, che ha lasciato sgomenta l’Italia intera.

Parliamo, purtroppo, dell’ennesimo caso di scomparsa, culminato in un tragico epilogo. E la soluzione era dietro la porta di casa, dal momento che Giulia non si era allontanata volontariamente, ma  è stato Alessandro Impagnatiello, barman 30enne, suo compagno, a porre fine alla sua vita tra le mura domestiche.

Mentre per lui è stato confermato il fermo e la custodia cautelare nel carcere milanese di San Vittore,  continua l’ondata di  post, commenti,  riflessioni su quanto accaduto, dal momento che è, indubbiamente, uno dei casi di cronaca più efferati degli ultimi tempi per le modalità cruente con cui la povera Giulia è stata tolta di mezzo.

Passatemi il termine, per cortesia, in quanto  la 29enne campana è stata prima colpita da diversi fendenti, poi  Impagnatiello ha provato a bruciarne il corpo e, infine, se n’è disfatto, gettandolo in un’intercapedine a pochi metri dall’abitazione in cui, con lei, conviveva. Una fine atroce che è un colpo al cuore per l’Italia, assetata di giustizia .

A parlare di Giulia Tramontano è stato, poco fa, l’allenatore Luciano Spalletti e le sue parole hanno segnato, nel profondo, tutti gli utenti che hanno avuto modo di ascoltare le sue dichiarazioni.

Oggi,  domenica 4 giugno, alle 18.30, la Sampdoria scenderà in campo contro il Napoli al Maradona, Un appuntamento che sarà seguitissimo, indubbiamente, per poi dare il via ai nuovi festeggiamenti dei napoletani, dal momento che la vittoria dello scudetto mancava da trentasei anni in città.

Ormai è questione di ore e tutto è stato curato per il meglio, in modo da assicurare alla mega folla di seguire in tranquillità ( si spera) l’ultima partita del campionato. In città sono stati predisposti maxi schermi e, ovviamente, si è pensato, in primis, alla sicurezza di chi vorrà assistere alla partita  nelle piazze.

Ieri, sabato 3 giugno, si è tenuta la conferenza stampa di Luciano Spalletti….  una conferenza stampa indubbiamente dalle tinte forti, commoventi per vari aspetti. Sappiamo perfettamete che Spalletti, l’allenatore che ha portato il Napoli a conquistare lo scudetto,  ha confermato che con questa stagione termina anche il suo impegno che lo ha visto alla guida della squadra partenopea.

Nessun rimpianto ma la consapevolezza che un “ciclo si è concluso” e che ci saranno nuove sfide da affrontare. Spalletti, però, non ha potuto non spendere due parole per una grande tifosa del Napoli, Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese cui il suo compagno e padre del figlio che portava in grembo, ha tolto la vita.  Ogni tentativo di depistaggio, ogni bugia, ha ceduto il posto al crollo, alla confessione del barman 30enne che oggi è nel carcere di San Vittore.

Come tutti sappiamo,  Giulia era nata e cresciuta a Sant’Antimo, comune in provincia di Napoli dove risiede la sua famiglia, e da cinque anni si era trasferita nel Milanese, in cerca di lavoro, che aveva trovato, dal momento che  era diventata agente immobiliare. Spalletti ha dichiarato: “Lei era molto tifosa del Napoli. Gli uomini che uccidono una donna confessano la loro vigliaccheria. Con la sua malvagità –  ha cancellato una storia che meritava di essere vissuta. Immaginiamo la mamma e il figlio andare al Maradona, saranno con noi allo stadio. Chi pensa di risolvere le cose con la violenza è un perdente senza futuro”. Mercoledì 7 giugno, a Sant’Antimo,  ci sarà la cerimonia di addio  a Giulia, con proclamazione del utto cittadino nel giorno dei funerali e tutte le feste e le iniziative  verranno annullate in segno di vicinanza ai familiari e lutto.