“Lo sposo può baciare lo sposo”. I due famosi italiani si sono sposati

Ci sono eventi che riescono a unire emozione, gioia e condivisione, trasformandosi in ricordi destinati a rimanere nel tempo. Sono momenti che celebrano l’amore e dimostrano quanto un legame autentico possa coinvolgere non soltanto i protagonisti, ma anche chi vi assiste.

Quando due persone decidono di compiere un passo così importante, ogni dettaglio assume un significato speciale. L’affetto di amici, familiari e conoscenti rende la giornata ancora più intensa e ricca di emozioni.

In alcune occasioni, però, quando questi eventi coinvolgo  persone importanti attirano maggiormente  l’attenzione pubblica, suscitando grande partecipazione per il messaggio che riescono a trasmettere…

Questa è la storia di un evento molto atteso che  ha riunito centinaia di invitati e numerosi volti noti, regalando immagini che hanno emozionato tantissime persone.

Protagonisti della giornata sono stati Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, e Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino, in provincia di Udine, che si sono uniti civilmente a Villa Cattaneo davanti a oltre 500 invitati. Si tratta del primo matrimonio tra due sindaci gay in carica in Italia, un evento che ha richiamato rappresentanti delle istituzioni, parlamentari, amministratori, amici e familiari. Entrambi hanno scelto un elegante completo blu navy e si sono mostrati visibilmente commossi durante la cerimonia.

L’unione civile è stata celebrata dal decano dei sindaci Alvaro Cardin, novantenne ed ex esponente della Democrazia Cristiana. Tra gli ospiti erano presenti il ministro Luca Ciriani, l’europarlamentare Alessandro Ciriani, la viceministra Vannia Gava, gli assessori regionali Cristina Amirante, Riccardo Riccardi e Fabio Scoccimarro. Presente anche il giornalista Tommaso Cerno con il compagno Stefano Balloch, mentre fino all’ultimo era attesa Mara Venier.

La storia d’amore tra Basso e Bazzo è iniziata cinque anni fa grazie all’impegno politico condiviso. Da allora hanno costruito un rapporto fondato su valori comuni, sulla passione per il territorio e sull’amore per gli animali, decidendo infine di coronare il loro progetto di vita con l’unione civile.

Al termine della cerimonia, Tommaso Cerno ha commentato: «L’Italia è molto più avanti di quanto si pensi e il matrimonio gay è molto più matrimonio che gay, e quindi è di destra», parole che hanno attirato l’attenzione dei presenti e del dibattito pubblico.

Dopo lo scambio delle promesse, gli sposi hanno raggiunto la Valle del Lovo, a Carlino, dove è stato organizzato il ricevimento con circa 550 invitati. La festa è proseguita tra specialità della tradizione friulana, musica e una monumentale torta di trenta chili realizzata su un unico piano, concludendo una giornata che resterà nella storia della politica italiana e nella memoria di tutti i partecipanti.