“Lo ha caz***o”: Meloni e Trump, il gesto della Premier fa il giro del mondo

Il contatto c’è stato, come era inevitabile in un contesto ristretto come quello del G7 di Evian, ma le immagini e i segnali emersi dal vertice raccontano di un rapporto ancora distante dalla sintonia che in passato aveva caratterizzato i rapporti tra Giorgia Meloni e Donald Trump. Nonostante alcuni segnali di distensione, il secondo giorno del summit si è concluso senza un incontro bilaterale formale tra i due leader.

Sembrano lontani i tempi in cui l’Italia si proponeva come interlocutore privilegiato tra Europa e Stati Uniti. A pesare sul rapporto sarebbero rimaste le tensioni degli ultimi mesi, segnate dalle critiche rivolte da Trump alla presidente del Consiglio italiana e da divergenze emerse su alcuni dossier internazionali.

L’incontro più significativo si è svolto lunedì sera, durante la cena ufficiale del vertice. Proprio attorno a quel confronto è nato un piccolo caso diplomatico. Inizialmente alcune fonti italiane avevano descritto un clima disteso e persino scherzoso tra i due leader. Una ricostruzione successivamente corretta dalla diplomazia italiana, che ha preferito definire il colloquio come un “momento di chiarimento” utile ad affrontare alcune questioni aperte.

Secondo indiscrezioni, Meloni avrebbe ricordato a Trump le differenze di vedute emerse negli ultimi mesi, in particolare sulla gestione della crisi in Medio Oriente e sulle iniziative statunitensi nello Stretto di Hormuz, giudicate da Roma poco coordinate con gli alleati occidentali. Pur ribadendo tali riserve, la premier avrebbe sottolineato la necessità di preservare l’unità dell’Occidente in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche.

Le divergenze dunque non sarebbero state cancellate, ma entrambe le parti avrebbero manifestato la volontà di mantenere aperto il dialogo e proseguire il confronto nei prossimi mesi.

Non sono mancati, tuttavia, alcuni momenti più informali. Durante una pausa dei lavori, il cancelliere tedesco Friedrich Merz avrebbe attirato l’attenzione degli altri leader sull’abbigliamento scelto da Meloni, un completo beige con cravatta. La presidente del Consiglio avrebbe replicato con ironia definendosi una “combattente”. In un altro scambio, Trump avrebbe scherzato sul fatto di essere stato “abbandonato”, ricevendo da Meloni una risposta sorridente: “Siamo sempre stati amici”.

La giornata della premier italiana è stata segnata anche da altri appuntamenti diplomatici di rilievo. In mattinata si è svolto un incontro bilaterale con il primo ministro canadese Mark Carney, durante il quale è stata confermata la volontà di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nei settori della difesa, delle infrastrutture e dei minerali critici. Secondo fonti governative, l’Italia avrebbe ottenuto un accesso privilegiato a future collaborazioni strategiche in questo ambito.

Nel corso delle sessioni dedicate alle principali crisi internazionali, Meloni è intervenuta sul conflitto in Ucraina sostenendo che la realtà sul terreno smentisce la narrazione proposta da Mosca e ribadendo che la fermezza dell’Occidente resta uno strumento essenziale per favorire eventuali negoziati con il Cremlino.

La presidente del Consiglio ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo crescente dei Paesi del Golfo negli equilibri regionali e sulla necessità di promuovere soluzioni politiche stabili per Gaza e il Libano. Un intervento nel quale ha rilanciato anche l’idea di una cooperazione internazionale fondata su rapporti più equilibrati e su un partenariato tra Stati considerati alla pari.

Il G7 di Evian si chiude così con un rapporto tra Roma e Washington ancora in fase di assestamento: il dialogo è ripartito, ma la piena sintonia che aveva caratterizzato altre stagioni politiche appare ancora lontana.