“Lo devo dire”. La mamma del 16enne morto a Crans interviene su Achille Lauro: «Non c’è solo la mia storia in questo tributo»

Una pagina di commozione e memoria collettiva ha caratterizzato la seconda serata del Festival di Sanremo 2026 quando Achille Lauro ha reso omaggio alle vittime della tragedia di Crans-Montana con un’esibizione toccante che ha coinvolto l’intero Festival di Sanremo.

Tra coloro che hanno commentato pubblicamente il momento c’è Erica Didone, la madre di Achille Barosi, il ragazzo milanese di 16 anni morto nel tragico incendio avvenuto nella discoteca Le Constellation in Svizzera la notte di Capodanno, nel quale persero la vita decine di persone, tra cui sei giovani italiani.

Una tragedia che resta sempre viva

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero e rilanciata dai media, Didone ha voluto esprimere ciò che ha provato guardando il tributo da casa a Sanremo, sottolineando che quel momento non riguarda solo la sua storia personale ma tutte le famiglie coinvolte: «Non c’è solo la mia storia in questo tributo, ci sono tanti genitori coinvolti. È per tutti noi», ha dichiarato con voce carica di emozione.

L’omaggio di Achille Lauro

La performance di Lauro si è svolta sul palco dell’Ariston con il brano “Perdutamente”, accompagnato da un soprano e da un coro di venti elementi. La scelta della canzone non è stata casuale: si tratta infatti di un brano che la mamma di Barosi aveva intonato accanto alla bara del figlio durante i funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, e che rappresenta un legame profondo con i momenti felici condivisi con il figlio.

La scenografia evocativa e il silenzio rispettoso dell’Ariston hanno trasformato l’esibizione in un momento di riflessione collettiva, non solo un tributo artistico ma anche un gesto di solidarietà verso chi ha perso i propri cari.

Achille Barosi in una foto condivisa nell’articolo

Le parole di Lauro e la standing ovation

Introducendo il momento, il conduttore Carlo Conti ha evidenziato l’intento di ricordare una tragedia affinché non accada mai più. Al termine dell’esibizione, accolta da una lunga standing ovation, Lauro ha commentato: “Credo che la musica abbia il compito di accompagnarci nella vita. Se questa cosa può aver confortato anche solo una persona, per noi era un dovere.” Questo sentimento di condivisione ha trovato forte eco nelle parole della mamma di Achille.

Un messaggio che va oltre lo spettacolo

Il gesto di ricordare le vittime sul palco più importante della musica italiana ha rappresentato per Erica Didone non solo un riconoscimento al dolore personale, ma anche un modo di dare voce alle tante famiglie colpite dalla tragedia. La donna ha seguito il Festival dalla sua casa di Milano, lontano dai riflettori ma profondamente toccata dal momento condiviso da milioni di spettatori.