Listeriosi, ecco i sintomi a cui prestare attenzione

Dopo i focolai di botulino, che hanno comportato tre decessi nella nostra penisola in poco tempo,  il tema dell’attenzione allo stato di conservazione degli alimenti, così come quello della loro  cottura,  torna alla ribalta e gli esperti invitano tutti noi a  non sottovalutare i pericoli della listeriosi.

Essa, come ben noto,  è un’infezione causata da un batterio patogeno, la Listeria monocytogenes,  col quale  entriamo in contatto soprattutto consumando cibi contaminati, quindi parliamo di un’infezione di tipo alimentare  che, ovviamente, è sempre meglio prevenire con regole semplici e facili da osservare.

Dal momento che sono parecchie le categorie a rischio , in particolare gestanti, immunocompromessi, anziani, Matteo Bassetti,  uno dei massimi esperti sul piano nazionale, ci mette in guardia dai possibili contagi, partendo proprio dalla sintomatologia che, a volte, viene trascurata.

Si  commette un errore di fondo: attribuire determinati sintomi a patologie o problematiche di minore importanza, col rischio di peggiorare anche in modo drastico, il proprio quadro clinico.

Quali sono i sintomi  della listeriosi a  cui prestare attenzione? Ce lo dice Matteo Bassetti, per cui non vi resta che continuare a leggere la  seconda pagina del nostro articolo, in modo da annotare quali sono i  famigerati campanelli d’allarme, evitando che l’infezione possa  aggravarsi… cosa che, purtroppo, per i soggetti a rischio,  è  un gravissimo problema,con  conseguenze pesantissime.

Gli ‘alimenti pronti’ , ossia quelli che possono essere c onsumati senza bisogno di essere cotti o riscaldati, i prodotti con una lunga durabilità conservati a temperatura di refrigerazione e i cibi crudi sono quelli più a rischio di contaminazione da listeria, che colpisce, ad esempio, wurstel, salumi, formaggi a pasta molle,  salmone affumicato etc.

Premesso che prevenire è meglio che curare, ragion per cui le categorie a rischio, sopraelencate, dovrebbero astenersi dal consumo degli alimenti  in questione,  è opportuno conoscere i sintomi con cui la listeriosi si manifesta.

Proprio la mancanza di informazione o le autodiagnosi,  assolutamente erronee, portano a   sottovalutare i pericoli e di conseguenza  a  ritardare la cura che, in questi casi, è in genere di tipo antibiotico.

Dal momento che questa infezione  può manifestarsi in forme molto gravi, soprattutto nei soggetti più vulnerabili, Bassetti ci illustra i sintomi con cui si manifesta.  sintomiNegli adulti sani s  in genere  i  sintomi sono  lievi, simili a quelli di una gastroenterite, tra i quali: dissenteria;febbre;nausea;vomito;dolori addominali.

Questa forma ha, solitamente, un periodo di incubazione intorno alle 24 ore. In alcuni casi, si può avere anche un’infezione asintomatica.Al contrario, nei soggetti più fragili, può presentare un quadro clinico molto grave sotto forma di meningite, setticemia ed encefaliti. La listeriosi, nelle donne in stato interessante, può causare  aborto; nascita prematura; infezioni del feto e del neonato.  Dal momento che prevenire è meglio che curare occorre: lavare frequentemente le mani prima e durante la manipolazione degli alimenti, sanificare superfici ed attrezzature utilizzate per la preparazione dei cibi, separare  alimenti crudi e cotti: utilizzare strumenti differenti per il trattamento e contenitori diversi per la conservazione;cuocere accuratamente. Bassetti precisa che temperature superiori a 70°C aiutano a rendere il cibo sicuro per il consumo e che mantenere il cibo al di  sotto dei 5°C e sopra i 60°C , porta al rallentamento o all’arresto della crescita dei microrganismi.