“Le ho aiutate io”. Sorelline scomparse, nuovo elemento nelle indagini
Il caso della scomparsa delle due sorelline di Minturno si arricchisce di un nuovo elemento che gli investigatori stanno valutando con estrema attenzione: un messaggio comparso sui social network e attribuito a un uomo che si presenta con il nome di “comandante Marcos”.
Il contenuto, pubblicato su Facebook, contiene una ricostruzione personale dei fatti e un’affermazione precisa: l’uomo sostiene di non aver favorito la fuga delle minori, ma di essere intervenuto solo successivamente al loro allontanamento. Nel post si legge infatti: “Non ho aiutato a fuggire le bambine, le ho aiutate quando erano già scappate e mi avevano chiesto aiuto, non potevo lasciarle in mezzo a una strada”. Una dichiarazione che, pur non avendo al momento valore probatorio, è ora al centro delle verifiche degli inquirenti.
L’attenzione degli investigatori è concentrata sulla ricostruzione dei movimenti delle due ragazze nelle ore successive alla scomparsa, con l’obiettivo di chiarire eventuali contatti, incontri o segnalazioni utili a definire una cronologia precisa degli eventi. In questa fase, ogni informazione viene incrociata con i dati già raccolti, dalle testimonianze ai possibili spostamenti tracciabili.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, dietro lo pseudonimo di “comandante Marcos” potrebbe celarsi Achille Lauri, un uomo già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a episodi che riguardano minori allontanatisi da strutture di accoglienza. Anche questi elementi vengono ora riesaminati alla luce della nuova segnalazione, senza che al momento vi siano certezze definitive sul suo coinvolgimento nella vicenda in corso.
Il messaggio pubblicato online contiene inoltre un riferimento a un servizio del TG1 dedicato proprio alle indagini sulla scomparsa di Alisya e Sara, le due sorelle che si sarebbero allontanate dalla casa famiglia in cui erano ospitate. Il richiamo a una fonte televisiva ha contribuito a dare ulteriore diffusione al contenuto, rendendolo oggetto di nuove verifiche da parte degli inquirenti.
Parallelamente, l’uomo sarebbe già stato ascoltato nell’ambito degli accertamenti in corso. Le autorità stanno cercando di chiarire la natura delle sue affermazioni e soprattutto di verificare se esistano riscontri concreti rispetto ai contatti dichiarati con le minori. In casi di questo tipo, le indagini si concentrano sulla ricostruzione minuziosa delle ultime ore note: telefonate, spostamenti, testimonianze e tracce digitali vengono analizzate e confrontate per ricostruire una sequenza coerente.
La segnalazione relativa al profilo social è stata trasmessa alle forze dell’ordine anche grazie all’intervento dell’associazione Penelope, impegnata nel supporto alle famiglie delle persone scomparse. Il presidente dell’associazione avrebbe inoltrato il contenuto agli investigatori per consentire un immediato approfondimento.
Tra gli elementi al vaglio figura anche un precedente del 2021, relativo a due minori allontanatesi da una casa famiglia a Civitavecchia, vicenda nella quale lo stesso pseudonimo sarebbe già comparso in contesti analoghi. Anche questo aspetto viene ora verificato per capire se possa esistere un eventuale schema ricorrente o semplici coincidenze.
Il caso resta aperto e in continua evoluzione. Gli investigatori proseguono il lavoro di analisi per definire con precisione la portata del messaggio circolato sui social e chiarire ogni passaggio utile alla ricostruzione degli eventi legati alla scomparsa di Alisya e Sara.