La protagonista della vicenda è Anna Aksamit, modella polacca di 30 anni, laureata anche in chimica, che vive a Milano dallo scorso settembre per motivi professionali. A più di 48 ore dall’episodio che l’ha coinvolta, continua a cercare il giovane che, secondo il suo racconto, sarebbe intervenuto in suo aiuto durante una presunta aggressione avvenuta in pieno giorno.
La donna ha spiegato di voler incontrare personalmente il ragazzo o almeno conoscere la sua identità per potergli esprimere la propria gratitudine. «Senza il suo intervento non so cosa mi sarebbe successo. Gli devo molto e vorrei ringraziarlo», ha raccontato. Un pensiero che continua ad accompagnarla mentre cerca di superare quello che ha subito.
Secondo la ricostruzione fornita dalla modella, tutto sarebbe accaduto nel primo pomeriggio di venerdì. Anna era uscita dalla propria abitazione per raggiungere un supermercato situato a breve distanza da casa. Durante il tragitto avrebbe notato alcune persone ferme lungo la strada. Una sensazione di disagio l’avrebbe spinta a cambiare percorso, ma, sempre secondo il suo racconto, quella decisione non sarebbe bastata a evitare il successivo contatto con il gruppo.
La giovane sostiene che alcune persone abbiano iniziato a seguirla fino a raggiungerla pochi istanti dopo. Da quel momento la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Ancora oggi Anna fatica a ricordare con precisione ogni dettaglio dell’accaduto.
A interrompere quanto stava accadendo sarebbe stato un passante, descritto come un giovane alto e robusto, probabilmente italiano. Attirato dalle richieste di aiuto della donna, avrebbe deciso di intervenire senza esitazione. Secondo il racconto della modella, il ragazzo avrebbe affrontato da solo il gruppo, permettendole di allontanarsi rapidamente e raggiungere la propria abitazione. Proprio questo gesto è oggi al centro del suo appello pubblico.
Dopo essere rientrata a casa, Anna sarebbe rimasta per ore in uno stato di forte turbamento emotivo. Sul volto porta ancora i segni delle conseguenze riportate durante l’episodio, in particolare un vistoso ematoma nella zona dell’occhio destro. Nelle ore successive ha ricevuto il sostegno di amici, conoscenti e numerosi utenti che hanno espresso vicinanza attraverso i social network. L’avvocato della donna, Domenico Musicco, ha annunciato che verrà presentata una denuncia alle autorità competenti e che saranno effettuati tutti gli accertamenti necessari. Nella zona sarebbero inoltre presenti sistemi di videosorveglianza che potrebbero fornire elementi utili per verificare quanto accaduto e contribuire all’attività investigativa.


