La ragazza pensò di schiacciare semplicemente un brufolo: è salva grazie ai medici

C’è chi, essendo ipocondriaca, è costantemente pervasa dalla paura di avere qualcosa di brutto, consultando internet al minimo sintomo, alla spasmodica ricerca della causa del suo malessere.

Non tutti, però, sono fatti così, essendoci anche chi tende a minimizzare qualche segno che compare improvvisamente sul suo corpo, molto spesso per paura di rivolgersi ad uno specialista.

Il terrore dei controlli prende il sopravvento, si teme una diagnosi agghiacciante, preferendo che i giorni passino e che il malessere rientri da solo.

Non sempre le cose vanno per il verso sperato perché a sminuire troppo, si rischia davvero tanto. A volte quello che reputiamo un neo, è un melanoma oppure un brufolo può rivelarsi qualcosa di ben più serio.

Questo non lo dico io che sono una normalissima giornalista ma lo dicono i numeri; quelli delle storie di individui che sono vivi per miracolo, dopo aver sottovalutato troppo un sintomo.

L'intervento chirurgico è la soluzione definitiva ai vari tipi di prolasso fra cui anche quello uterino

In particolare, la storia di cui voglio parlarvi è quella di Katie Wright, una giovane ragazza statunitense che, dopo essersi guardata allo specchio e aver notato sul suo volto quello che sembrava un normalissimo brufolo, ha fatto quel che faceva sempre in questi casi: lo ha schiacciato.

Ovviamente la ragazza non avrebbe mai potuto immaginare cosa, da lì a breve, le sarebbe accaduto. Katie, infatti, già mentre lo schiacciava, per liberarsi di quell’antiestetico brufolo, ha iniziato a sentirsi male, accusando giramenti di testa e sensazioni di svenimento.

A questi sintomi, in breve, se ne sono aggiunti ben più gravi: prima brividi, poi l’arrivo della febbre, sino ad un forte gonfiore nella zona interessata. A quel punto non c’era altro tempo da perdere. Intuendo che ci fosse qualcosa di en più serio dietro ai suoi malesseri, dopo il tempestivo trasporto in ospedale, è venuta fuori un’agghiacciante diagnosi.

In Katie era in corso una fortissima infezione che le avrebbe potuto infettare gli occhi, sino a raggiungere il cervello, mettendo a rischio non solo la vista ma la sua vita. Questa, con precisione, la diagnosi data dai medici: “un’infezione della pelle e dei tessuti molli , con coinvolgimento dei tessuti profondi, incluso del grasso sottocutaneo”. 

Katie, convinta che il suo fosse un orribile brufolo di cui sbarazzarsene, era alle prese con un ascesso, dovuto all’infezione in corso. I medici, per salvarle la vita, l’hanno sottoposta ad un piccolo intervento volto a ripulire l’intera area e per eliminare l’infezione le hanno somministrato antibiotici e cortisonici.

Solo grazie al loro intervento, Katie oggi è ancora qui e ha deciso di raccontare la sua storia, che offre notevoli spunti di riflessione, specie a coloro che tendono a trascurarsi per paura di ricevere una brutta diagnosi. Ecco l’appello diffuso da Katie via social, con la speranza che giunga a più persone possibili.

La giovane donna ha detto: “Ci sono due regole di bellezza che ogni donna dovrebbe ricordare. In primo luogo, pulire sempre il pennello per il trucco. In secondo luogo, assolutamente non spremere l’acne. Io, non ho seguito queste regole e la cosa avrebbe potuto avere gravi conseguenze”. Katie per fortuna è guarita a tutti gli effetti ma i suoi consigli, rivolti a tutte le ragazze alle prese con il make up, tramite l’utilizzo di pennelli per trucco sporchi, vanno assolutamente ascoltati. Basta davvero poco affinché i batteri raggiungono gli strati cutanei più profondi, arrecando danni come quello della povera ragazza.