Italiani rinchiusi e porti aperti: sbarcati migliaia di clandestini, 900 nelle ultime 24 ore. A Lampedusa è l’inferno

 

Di Cristina Gauri – Lampedusa, 5 nov – E’ un’invasione in piena regola quella che sta andando in scena a Lampedusa in questi ultimi giorni. Decine di barconi carichi all’inverosimile di clandestini stanno approdando da giorni, a ritmi vertiginosi. Per questi immigrati, – tra i quali, va ricordato, continuano a celarsi elementi radicalizzati che entrano nei nostri confini per raggiungere cellule jihadiste e compiere attentati – il governo stende il tappeto rosso. Nessuna restrizione per loro, situazione che stride drammaticamente con quella vissuta – anzi, subìta – dal popolo italiano, limitato delle proprie libertà e messo economicamente in ginocchio dalle misure anticontagio previste dall’ultimo Dpcm.

Numeri da capogiro
Ieri, come fa sapere Agrigento notizie, sono approdati 13 barconi, per un numero complessivo di 727 immigrati. A questi si aggiungono i 177 sbarcati nelle ultime ore: un barchino con a bordo 71 persone è giunto ieri sera, intorno alle 19.30, direttamente sulla costa, mentre nella notte l’isola ha visto altri due sbarchi autonomi di 89 e 17 migranti. In tutto, altri 904 clandestini nel gito di 24 ore.

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Insomma, scafisti e immigrati se ne fregano delle dichiarazioni di Di Maio, che ha chiesto di limitare gli arrivi – lui, facente parte dell’esecutivo che si è reso responsabile dell’abolizione i decreti Salvini e che spalanca i porti a tutti. Oltre ai 904 delle ultime 24 ore è utile ricordare gli oltre mille del fine settimana. Un ritmo vertiginoso che non sembra voler diminuire, facilitato dalle buone condizioni del mare che invogliano gli scafisti a far partire più imbarcazioni possibili.

Situazione al collasso
L’hotspot di contrada Imbriacola ospita in questo momento 1.263 persone, a fronte della capienza di 190. La macchina dei trasferimenti si è attivata per dare respiro alla struttura ben oltre la soglia del collasso e davanti l’isola c’è la nave quarantena Allegra dove la Prefettura di Agrigento conta di trasferire 500 persone. In serata è attesa la Rhapsody.

L’hotspot-polveriera
L’hotspot, fa sapere a Sputnik Italia Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, versa «in una condizione disumana, si figuri che alcuni lo hanno ribattezzato “hotel inferno”, proprio perché le condizioni di invivibilità sono pari a quelle di un girone dantesco. Le basti pensare che negli ultimi giorni sono sbarcati sulle coste dell’isola oltre 1300 migranti clandestini – spiega – un numero spropositato se si considera che questa estate, anche nei momenti più critici, si è arrivati a un massimo di 1200 persone. Oggi la situazione è totalmente fuori controllo». E poi lancia l’allarme: «Sono poche decine gli agenti di Polizia atti al controllo dell’intera struttura, circa 100, e ovviamente è difficilissimo far fronte alla situazione. Siamo seduti su una polveriera pronta a esplodere, sia dal punto di vista sociale e sia dal punto di vista sanitario».

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