
Il cambiamento è arrivato rapidamente, quando la manifestazione era già iniziata e il pubblico occupava l’intera area. Inizialmente si è sperato in una pausa temporanea, ma l’evoluzione delle condizioni ha imposto una scelta differente.
Le persone presenti hanno cercato riparo seguendo le indicazioni diffuse sul posto. L’uscita contemporanea di una folla numerosa ha richiesto una gestione complessa, con operatori e forze dell’ordine impegnati a mantenere la situazione controllata.
Alcuni partecipanti hanno avuto bisogno di assistenza, mentre l’area è rimasta presidiata anche dopo l’interruzione. Sui social sono comparsi filmati e proteste, alimentando domande sulla sicurezza organizzativa e sulle possibili conseguenze per chi aveva acquistato il biglietto.

L’evento era il secondo concerto milanese di Bad Bunny, in programma sabato 18 luglio all’Ippodromo La Maura davanti a circa 80mila spettatori. Poco dopo l’inizio, un violento temporale con raffiche di vento e grossi chicchi di grandine ha costretto gli organizzatori a interrompere lo spettacolo e a evacuare l’area.
Diversi fan sono stati colpiti alla testa dalla grandine e assistiti dal personale del 118; le conseguenze segnalate risultano lievi. Vigili del Fuoco, organizzatori e forze dell’ordine hanno gestito l’evacuazione. Live Nation ha successivamente annunciato il rimborso dei biglietti, mentre resta forte la discussione sulla tutela degli spettatori durante l’ondata di maltempo.
