La sequenza sismica registrata nell’area tra Emilia-Romagna e Liguria presenta una dinamica più articolata di quanto inizialmente ipotizzato. Le rilevazioni più recenti indicano una successione di eventi ravvicinati , con valori di magnitudo contenuti ma ripetuti nel giro di poche ore.
Tra le scosse rilevate, la più recente ha raggiunto una magnitudo pari a 2.1 . Poco prima e poco dopo sono stati registrati ulteriori movimenti, rispettivamente di 1.7 e 1.6. Si tratta di una sequenza compatta che conferma la persistenza del fenomeno.
Secondo i dati diffusi dagli strumenti di monitoraggio, l’attività complessiva ha superato le venti scosse nell’arco di poche ore, evidenziando una fase di sciame sismico ancora attivo e non del tutto esaurito.
Il picco energetico più significativo resta quello registrato con un evento di magnitudo 3.4. Le altre scosse si sono mantenute in un intervallo compreso tra 2.0 e 2.9, con intensità moderata ma percepibile in diverse località.
Segnali preliminari erano già stati osservati nei giorni precedenti, con episodi isolati che hanno anticipato l’evoluzione successiva. Le vibrazioni sono state percepite anche al di fuori dell’area epicentrale, in particolare nel Tigullio e in diverse zone del Levante ligure, con segnalazioni provenienti anche da Riva Trigoso e Casarza Ligure. Anche in questo caso non si registrano danni, mentre il monitoraggio resta costante.


