Italia, ci risiamo: numerosi contagi nel mese di settembre 2025

La stagione autunnale è iniziata e si sa, con l’abbassamento delle temperature e il ritorno alla routine, all’interno delle scuole, delle palestre, sugli ambienti di lavoro, è facile che i contagi divampino. La sorveglianza integrata dell’Istituto Superiore di Sanità , che come sempre monitora l’adamento dei contagi, ha rivelato 4.256 nuovi casi a livello nazionale, 37 decessi e un tasso di positività del 12,8% nel mese di settembre.
Parliamo dunque di un aumento dei contagi e questo, ovviamente, si traduce in uno stato di massima apprensione tra gli italiani, alle prese con la necessità di dover prevenire piuttosto che curare.
Gli ultimi dati disponibili (confermano la circolazione di varie sotto-varianti; cosa che ci porta a chiederci in che modo si presentano, dunque quali siano i sintomi d’esordio e quanto siano allarmanti, in termini di conseguenze, sebbene la comunità scientifica abbia compiuto passi da gigante.

L’attenzione si concentra sia sui sintomi che sui comportamenti da adottare in caso di contagio, per evitare di compromettere la salute di chi ci circonda, in primis dei soggetti fragili e fulnerabili che potrebbero andare incontro a complicanze e che, per primi, necessitano di un tempestivo e rapido intervento in caso di contagio.
Purtroppo ci risiamo, essendoci stati numerosi contagi nel mese di settembre 2025.
Il Covid non fa più paura come prima ma è comunque divenuto camaleontico. I sintomi…

Il Covid non fa più paura come prima ma è comunque divenuto camaleontico. I sintomi dell’infezione da JN.1 e sottovarianti sono molto simili a quelli delle precedenti varianti di Omicron e comprendono: febbre e brividi, tosse, fiato corto, stanchezza, dolori muscolari e articolari, mal di testa, mal di gola, naso chiuso o che cola,perdita di appetito, diarrea.
I vaccinati non hanno problemi importanti, in genere, ma la variabilità rende complesso effettuare una caratterizzazione univoca. Al giorno d’oggi, sebbene i contagi stiano aumentando, con la vaccinazione e con le giuste regole, è possibile tenere la situazione sotto controllo.
Gli esperti consigliano di riposare e ricaricare le energie, monitorare la temperatura, contattando il medico se supera i 38°C, alleviare i sintomi tramite farmaci da banco come paracetamolo o ibuprofene, isolarsi, ossia rimanere in una stanza separata, se possibile, per proteggere gli altri familiari.

Occorre, inoltre , arieggiare gli ambienti, mantenersi in contatto tramite telefono o videochiamate per non sentirsi isolati, praticare tecniche di rilassamento come la meditazione o gli esercizi di respirazione per ridurre lo stress, contattare il medico se i sintomi peggiorano o si hanno difficoltà respiratorie.
Per i pazienti a rischio, esistono delle terapie che possono ridurre la probabilità di ricovero ospedaliero o decesso. E’ il medico a prescriverle e vanno necessariamente iniziate entro 5-7 giorni dalla comparsa dei sintomi. In vista della stagione autunno/inverno 2025-2026, il Ministero della Salute ha annunciato che la nuova campagna vaccinale contro il COVID-19 utilizzerà vaccini aggiornati contro la variante LP.8.1, che ora è la più diffusa. Il vaccino Comirnaty LP.8.1, approvato da EMA e AIFA, verrà offerto come richiamo annuale alle categorie a rischio. È prevista la co-somministrazione con il vaccino antinfluenzale.