ITALIA, BIMBO DI TRE ANNI TROVATO ANNEGATO IN UNA PISCINA
Ci sono notizie che arrivano come un fulmine a ciel sereno, lasciandoci letteralmente sconcertati, sgomenti, increduli. Non è facile, anche per chi si occupa di questo lavoro da anni, dover comunicare quanto accaduto in quanto si tratta di minori.
Potrebbero essere nostri figli, nipoti, conoscenti, potrebbero essere i piccoli che osserviamo al parco divertirsi, correndo e gridando a squarciagola ma il destino, davvero beffardo, quando decide di colpire, non ha pietà per nessuno. Quel che resta è il dolore di chi rimane e che non ha più nemmeno la forza di piangere.
Sono genitori devastati, rimasti orfani del loro bambino ,che non riescono, giustamente, a darsi pace e che chiedono di capire cosa sia accaduto, in modo che le parole verità e giustizia non restino confinate sui manuali di giurisprudenza ma abbiano un senso, venendo applicate. E’ doveroso far luce su questo drammatico caso.

L’Italia intera non conosce distanze chilometriche, radunandosi, seppur virtualmente, attorno al dolore di due genitori che hanno perso il loro figlioletto. In tantissimi i messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare via social, mentre si cerca di dare una spiegazione ben precisa a quanto è successo.
In tanti gli utenti che cercando di reperire il maggior numero di informazioni su questa terribile vicenda. Vediamo di ricostruire insieme l’accaduto nella seconda pagina del nostro articolo, dal momento che, sulla base della prima ricostruzione dei fatti, lo scenario è a dir poco sconcertante.
Nella serata di ieri, intorno alle 20:00, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un bimbo di tre anni, annegato nella piscina del centro sportivo ‘Centocelle Football Club’ ,in viale della Primavera all’altezza del civico 64, in zona Centocelle, a Roma.
Sulla base delle prime ricostruzioni effettuate da chi si sta occupando del caso, pare che all’interno della struttura ci fosse una festa e che il piccolo, un bambino originario della Costa d’Avorio, si sarebbe allontanato dal gruppo, sfuggendo dalla vista degli adulti.
Il bimbo avrebbe scavalcato la recinzione e, avvicinandosi alle vasche, si sarebbe sporto un po’ troppo, precipitando in acqua. Quando i parenti si sono accorti della sua assenza e lo hanno cercato, hanno fatto la straziante scoperta: il corpicino senza vita era in una vasca. Così lo hanno recuperato ma ormai era troppo tardi e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto trapasso.

I parenti h anno provato a rianimarlo con il massaggio cardiocircolatorio, ma inutilmente, in attesa che l’ambulanza arrivasse e sono stati proprio i sanitari a capire che non si poteva fare più nulla. Queste sono ore concitate, dal momento che i carabinieri della stazione di Roma Centocelle e i colleghi del Nucleo operativo della compagnia di Roma Casilina, sono al lavoro per ricostruire esattamente l’accaduto, anche ai fini dell’attribuzione di eventuali responsabilità.
L’area della piscina, come da prassi, è stata sequestrata. in modo da essere sottoposta ad ulteriori verifiche ed accertamenti. I millitari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno effettuato i rilievi di rito e hanno ascoltato alcune persone che, ieri sera, erano presenti alla festa, in particolare degli adulti che avrebbero dovuto occuparsi del piccolo purtroppo diventato un angelo, e il personale del centro sportivo di turno. Sul posto è intervenuto anche il personale della Asl, per gli accertamenti di propria competenza .Continueremo a seguire il caso, fornendovi i dovuti aggiornamenti.
