“Io ci spero“. Alessandro Venturelli scomparso, spunta la foto. Mamma Roberta ci crede

La speranza torna a bussare alla porta di Roberta Venturelli, madre di Alessandro Venturelli, scomparso da diversi anni. Nelle ultime ore, si sono moltiplicate le segnalazioni di un giovane molto somigliante al figlio, avvistato a Torino, alimentando un fragile filo di speranza e un misto di emozioni tra attesa e paura.

Segnalazioni e dettagli inquietanti

Numerosi testimoni hanno riferito di aver visto un ragazzo che si presentava come “Alessandro Venturini”, con caratteristiche fisiche che ricordano il giovane scomparso. Alcuni hanno notato che il ragazzo avrebbe detto di vivere in strada e sarebbe stato avvistato vicino a una mensa per i poveri. La somiglianza, unita a dettagli come la posizione della mano sinistra, che Roberta ha riconosciuto come quella di Alessandro dopo un incidente, ha acceso l’attenzione della famiglia e delle forze dell’ordine.

L’appello della madre: “Serve responsabilità e collaborazione”

Roberta Venturelli, visibilmente emozionata, ha raccontato di aver già tentato di incrociare il giovane a Torino senza successo, ma di non perdere la speranza. “Il mio cuore mi dice che c’è, io ci spero, la porta si deve aprire”, ha dichiarato in un’intervista. La donna ha anche condiviso un episodio che le ha spezzato il cuore: questa mattina alle 5, ha ricevuto una telefonata da un ragazzo che piangeva e chiamava “mamma”, un segnale che ha interpretato come un segno di speranza.

Tuttavia, la madre invita alla cautela e chiede collaborazione concreta: “Chiedo di chiamare le forze dell’ordine quando viene visto, di inviare foto e dettagli precisi di luogo e orario. Non posso seguire tutte le segnalazioni da sola, ho bisogno di aiuto”. La sua richiesta è chiara: responsabilità e rispetto, evitando false piste o tam-tam sui social che rischiano di alimentare illusioni o confusione.

L’importanza delle prove e il ruolo delle forze dell’ordine

Roberta ha sottolineato come le foto siano fondamentali per verificare le segnalazioni e ha ringraziato chi sta contribuendo a diffondere il suo appello. “Voglio solo riportare Alessandro a casa, con l’aiuto di una comunità vigile e solidale”, ha detto. Le autorità invitano chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente il 112 o le questure di riferimento, evitando di condividere dettagli sui social senza verifiche.

Un appello di speranza e di responsabilità

La vicenda di Alessandro Venturelli rappresenta un momento di grande tensione emotiva per la famiglia, che si aggrappa alla speranza di riabbracciare il proprio figlio. La solidarietà della comunità e la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine sono fondamentali per trasformare ogni segnalazione in una possibile traccia concreta.

Roberta conclude con un ringraziamento a chi sta dando voce al suo appello: “Non faccio televisione, sto cercando un figlio. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando”. La priorità resta una: riportare Alessandro a casa, con la certezza che ogni piccolo dettaglio può fare la differenza.