INPS, l’annuncio sulle pensioni: ecco cosa sta succedendo

Tutti durante la nostra vita lavoriamo per ottenere poi alla fine della nostra carriera una pensione. Si tratta della somma spettante dai contributi versati e quindi è chiaro che prima si comincia a lavorare e prima si va in pensione con i contributi spettanti.

La pensione è una somma di denaro che spetta obbligatoriamente a tutti per legge ma se non si hanno contributi versati o comunque se ne hanno pochi si prenderò il minimo che ammonta davvero a poche centinaia di euro al giorno d’oggi.

Chi ad esempio comincia a lavorare oggi sui 30 anni avendo quindi un contratto di lavoro regolarmente attivo potrebbe dovere lavorare fino a 70 anni per raggiungere i contributi previsti dalla legge. Certamente la situazione dei lavoratori italiani non è sicuramente delle migliori.

Infatti si deve lavorare ad oggi per molti anni prima di poter raggiungere la soglia minima dei contributi per poter andare in pensione. Lavori sempre più precari e contrattualizzati male infatti sono all’ordine del giorno e in Italia questa situazione è in fase di stallo da tantissimi anni.

I governi stanno cercando di venire incontro alle persone più sfortunate e soprattutto alla classe dei pensionati che sono tra le più povere del nostro Paese visto che il caro vita come ben sappiamo continua a farsi sentire in maniera importante.

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale ci sarebbero delle novità importanti per quanto riguarda le pensioni. Si tratta di novità assolute questo in quanto la notizia è stata appena diffusa dall’INPS.

Infatti come ben sappiamo non tutte le pensioni possono essere “regolari”. In che senso? Che in alcuni casi come ben sappiamo le pensioni possono essere sospese questo in quanto concorrono altre condizioni molto particolari.

Le pensioni ordinarie non prevedono vincoli per cui è permesso percepire altri redditi da lavoro che possono essere cumulati con la rendita Inps. Bisogna ovviamente stare molto attenti a dichiarare tutte le somme extra percepite se si tratta ad esempio di redditi da lavoro autonomo non soggetti a contribuzione.

Per quanto riguarda le pensioni anticipate per Quota 100, Quota 102 o Quota 103 la situazione è diversa e proprio in questi casi in caso di altri redditi possono scattare i controlli del Fisco che portano in alcuni casi appunto alla sospensione della pensione e al pagamento delle relative sanzioni previste per legge.

In questi casi la sospensione del pagamento della prestazione scatta al superamento della soglia di reddito da lavoro di 5.000 euro all’anno che come si è la soglia limite per la dichiarazione dei redditi obbligatoria per qualsiasi lavoratore.

Insomma bisogna stare molto attenti se oltre la pensione si percepiscono altri redditi. Quindi volendo riassumere la pensione può essere sospesa a in caso di presenza di redditi da lavoro superiori alla soglia consentita oltre i 5.000 euro. Ogni reddito va infatti dichiarato al Fisco tramite la Certificazione Unica fornita o dal sostituto di imposto pre-compilata dal contribuente.