Incendi dolosi devastano tutto: le fiamme vicino a casa di Giuseppe Conte (VIDEO)

Un vasto incendio di origine dolosa ha messo in allerta la comunità locale e le autorità per più di due giorni, trasformando un paesaggio normalmente sereno in un scenario di emergenza e tensione. Le fiamme, alimentate da un vento impetuoso, hanno divorato oltre 1.100 ettari di vegetazione, coinvolgendo zone residenziali e ambienti naturali di grande valore.

L’emergenza è iniziata domenica, quando tre diversi focolai sono stati individuati nei pressi della città. Le prime ricostruzioni ufficiali indicano che l’incendio è stato appiccato dolosamente, con le fiamme che si sono rapidamente propagate grazie alle raffiche di vento. La zona nord di San Giovanni Rotondo è stata la più colpita, con vie come via Crisetti, via Saragat e via Costa interessate dalle fiamme. In via Crisetti, il fuoco ha raggiunto le vicinanze di alcune abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione di almeno 70 famiglie e la chiusura temporanea delle strade.

Tra le abitazioni coinvolte, si trova anche quella dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, situata nell’area interessata dall’incendio. Fortunatamente, grazie all’intervento tempestivo delle squadre di emergenza, le fiamme non hanno raggiunto l’abitazione, evitando conseguenze drammatiche.

Le operazioni di soccorso e contenimento sono state condotte senza sosta, coinvolgendo vigili del fuoco provenienti da Foggia, Abruzzo e dalla Colonna Mobile di Bari, oltre a decine di volontari della Protezione Civile di San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e del Piemonte. L’intervento aereo con Canadair si è rivelato fondamentale per contenere il fronte del fuoco, soprattutto nelle zone più impervie e difficili da raggiungere con i mezzi terrestri. Il sindaco Filippo Barbano ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione: “Senza il supporto aereo, non avremmo potuto contenere le fiamme e limitare i danni”.

Nonostante la situazione sia in gran parte sotto controllo, permane un elevato livello di allerta. Il sindaco ha riferito che “c’è ancora molto fumo e il rischio di ripresa del fuoco sotto le ceneri è concreto”. Le condizioni del vento, seppur più lieve, continuano a rappresentare un pericolo, e le squadre operative stanno proseguendo con attività di bonifica e monitoraggio per prevenire eventuali riaccensioni.

L’impatto ambientale dell’incendio è stato notevole: vaste aree boschive sono state distrutte, compromettendo habitat di numerose specie animali e vegetali. La perdita di vegetazione potrebbe anche influire sulla stabilità del suolo e sulla capacità di assorbimento delle precipitazioni nei prossimi mesi, aumentando il rischio di frane e alluvioni.

Per tutelare la salute pubblica, le autorità sanitarie hanno emanato raccomandazioni specifiche. È stato consigliato ai cittadini di restare in casa, chiudere porte e finestre, limitare gli spostamenti, soprattutto per anziani, bambini e soggetti con problemi respiratori. È stata inoltre suggerita l’uso di mascherine FFP2 in caso di necessità di uscire, la disattivazione di condizionatori e impianti di ventilazione con aria esterna, e la sospensione di attività fisiche all’aperto. Le associazioni Croce Rossa e Misericordie hanno organizzato due punti di distribuzione gratuita di mascherine per garantire una copertura capillare sul territorio.

Il lavoro delle squadre di emergenza prosegue con attività di bonifica e controllo delle aree colpite, per evitare il ritorno di focolai e garantire la sicurezza della popolazione. La comunità di San Giovanni Rotondo si trova ancora in una fase delicata, ma le autorità rassicurano che le strutture strategiche sono al sicuro e che si sta lavorando per il completo ripristino della normalità.