In gita su un sentiero di montagna, poi la tragedia improvvisa: colpiti da un fulmine, bilancio gravissimo
Una vacanza in Perù finita in tragedia. Durante la pausa del Ringraziamento, due famiglie si erano concesse qualche giorno tra le Ande, tra camminate e mountain bike. Poi il cielo si è chiuso: pioggia, tuoni e una scarica improvvisa. Un fulmine ha colpito due amici lungo un sentiero di montagna. Uno è morto sul colpo, l’altro è sopravvissuto ma con ferite gravissime, aprendo una corsa tra ospedali e riabilitazione, con tutti col fiato sospeso.
La vittima è Yuri Botelho, 36 anni; il sopravvissuto è James Fernandez, 41enne. Con loro c’era una guida peruviana, Dani Peralta, su un’altura nella regione di Cusco, a circa 13.900 piedi di quota. La tempesta elettrica li ha centrati, il 26 novembre 2025, mentre si preparavano alla discesa: Yuri è crollato a terra e non si è più rialzato. James e la guida sono rimasti feriti e sono stati soccorsi, tra pioggia battente e panico, mentre le autorità avviavano gli accertamenti sul posto.

Il “miracolo” dopo la scarica
Fernandez ha riportato diverse fratture al collo e una lesione al midollo spinale. Dopo un intervento d’emergenza in Perù, ha affrontato giorni delicatissimi: inizialmente, secondo chi lo assiste, non sentiva più il corpo dal petto in giù. La famiglia racconta: “Da quanto ha riferito il medico, poche persone con il suo tipo di infortunio riescono a staccarsi dal respiratore”. Ora respira da solo e continua la riabilitazione, ma il recupero sarà lento e pieno di incognite.
Negli Stati Uniti si è stretta la comunità che lo conosceva: in Florida James insegna scienze in una scuola media di Pinellas. In viaggio c’erano anche la moglie Alexis e il loro bimbo, e la notizia ha scosso colleghi e genitori. Dopo la degenza sudamericana è arrivato il trasferimento e l’avvio della riabilitazione in un centro di Atlanta: con ogni probabilità userà una sedia a rotelle, ma resta la speranza di recuperare almeno la mobilità delle braccia sopra i gomiti.

Per Yuri, invece, resta il dolore e la solidarietà. Sulla piattaforma GoFundMe è partita una raccolta fondi per sostenere la moglie Kelsey e il figlio Tyson e coprire le spese del funerale, oltre ai costi legati al rientro della salma e alle urgenze di questi giorni. Un destino crudele, consumato in pochi secondi, che ha spezzato un’amicizia e stravolto due famiglie in viaggio. E che ricorda quanto in montagna la prudenza sia vitale quando i temporali arrivano all’improvviso, soprattutto in quota.
