Come se non bastasse, esiste anche il verme-martello, che ha le sembianze di un serpente ma non lo è.

Il primo esemplare è stato avvistato da un soldato della Guardia Imperiale nipponica che lo vide girovagare nel giardino del palazzo imperiale di Tokyo nel lontano 1968. Da allora gli scienziati hanno iniziato a studiare questo particolare essere, senza però riuscire a conoscerlo realmente.

Come uccide le sue prede il verme-martello

È stato classificato solo nel 1982, grazie al lavoro degli zoologi giapponesi Kawakatsu e Makino, anche perché non ne sono stati avvistati molti altri. A causa della rarità degli avvistamenti, si era arrivati a pensare che questi strani vermi, originari proprio dell’Asia orientale, fossero in realtà stati introdotti scaricando merci provenienti dalle navi.

Quello che si sa è che non si tratta di una specie di serpente ma piuttosto di un verme piatto terrestre originario dell’Asia, che gli studiosi hanno chiamato Bipalium nobile.

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Un esemplare può arrivare a superare il metro di lunghezza, il corpo è lungo e stretto, giallastro solcato da diverse linee marroni, o nero, e ha la testa simile a un martello, o a un piccone.

Insomma, alquanto inquietante. Soprattutto se si pensa che è un predatore velocissimo e che non lascia scampo alla sua preda, nessuna possibilità di potersi salvare.

Uccide gli altri invertebrati usando un particolare muco tossico da lui rilasciato, oltre alla muscolosa faringe rovesciabile e alla sua forza fisica. Per cibarsi predilige lombrichi, lumache, numerose specie di insetti e aracnidi.

Non si riesce ad ammazzarlo

Inutile pensare di ammazzarlo e liberarsi del problema, perché è praticamente impossibile riuscire a farlo fuori.

Chi ha avuto l’idea di tagliarlo in due pezzi è infatti rimasto deluso e stupito: dopo pochi giorni dalla metà posteriore è spuntata un’altra testa e l’essere ha ricominciato a muoversi e a strisciare.

L’invertebrato è un membro della sottofamiglia Bipaliinae, ovvero dei vermi piatti terrestri che a causa del loro adattamento all’umidità richiedono specifiche condizioni ambientali per sopravvivere.

Sovente vengono studiati come organismi modello con l’obiettivo di capire lo stato di salute di certi ambienti, come per esempio la foresta pluviale atlantica del Brasile.

Il verme-martello striscia per terra attraverso delle cellule ciliate che ha nella zona ventrale, e che vengono usate come una specie di “suola” irrorata da secrezioni mucose che aiutano l’animale a scivolare sulle superfici.

Come tutti i suoi simili possiede un sistema nervoso molto semplice.

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