Ilaria Salis, gaffe in tv durante il confronto sulla Flotilla: “L’ha detto davvero?!?”

Uno scivolone linguistico in diretta televisiva ha acceso il dibattito politico e social attorno a Ilaria Salis, protagonista di un acceso confronto durante una puntata del programma televisivo L’Aria che Tira. Nel corso della trasmissione, la parlamentare europea ha utilizzato il termine “zelanza”, parola inesistente che ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico e generato una valanga di commenti online.

Il confronto in studio con Francesco Giubilei

Il dibattito vedeva opposti Ilaria Salis e Francesco Giubilei su temi legati all’attivismo internazionale, alle iniziative della Flotilla e alle mobilitazioni a sostegno della causa palestinese.

Durante lo scontro televisivo, dai toni particolarmente accesi, il lapsus linguistico dell’europarlamentare è diventato rapidamente virale sui social, trasformandosi in uno degli episodi più commentati della giornata politica.

Nel corso della trasmissione, Giubilei ha rivendicato il principio della libertà di espressione anche nei confronti di posizioni radicali o controverse:

«Difenderò sempre la libertà, e la libertà è anche quella di andare in piazza a dire quelle stupidaggini».

Una frase che ha ulteriormente alimentato il confronto mediatico e politico attorno alla puntata.

Il report dell’NCRI e le iniziative internazionali

Parallelamente al dibattito televisivo, l’attenzione si è concentrata anche su alcune attività internazionali alle quali avrebbe preso parte la stessa Salis.

Secondo un rapporto del Network Contagion Research Institute, citato dall’agenzia Adnkronos, esisterebbe una rete di organizzazioni e attivisti ritenuti vicini a posizioni favorevoli all’Iran e ad Hamas.

Nel documento viene menzionata Susan ‘Medea’ Benjamin, fondatrice dell’organizzazione CodePink e figura collegata alla Arc of Justice Foundation.

Il viaggio a Cuba e i nomi coinvolti

All’interno del report vengono citati anche Ilaria Salis e Mimmo Lucano, presenti a bordo del convoglio “Nuestra América”, partito da Miami il 20 marzo 2026 con destinazione Cuba.

Secondo il rapporto, il viaggio rientrerebbe in una più ampia rete di iniziative internazionali monitorate dall’istituto di ricerca americano.

Al momento, tuttavia, non risultano contestazioni giudiziarie né procedimenti aperti nei confronti di Salis o Lucano in relazione alla loro partecipazione al convoglio. Lo stesso documento dell’NCRI viene infatti presentato come un’analisi di ricerca e non come un atto investigativo o giudiziario.

Tra polemica politica e dibattito mediatico

L’episodio televisivo e le successive polemiche confermano ancora una volta come il confronto politico contemporaneo si sviluppi sempre più su due livelli paralleli: quello dello scontro ideologico e quello della comunicazione immediata, dove anche un singolo errore linguistico può diventare virale nel giro di poche ore.

Nel frattempo, il dibattito sulle reti internazionali dell’attivismo politico continua ad alimentare tensioni e interpretazioni contrapposte, tra accuse, difese e richiami alla libertà di espressione.