Il retroscena “bomba”: ecco come Renzi farà fuori anche il premier Conte (video)


 

«Sono convinto che Renzi maturi una forma di disappunto verso il governo di Conte. Nei suoi disegni vorrebbe far cadere il governo Conte per lasciare il posto a un altro governo con la stessa maggioranza». Il retroscena segreto del Renzi in versione “stai sereno” è stato svelato ieri sera, a Otto e mezzo, di Lilly Gruber, dal giornalista e storico Paolo Mieli. Secondo l’autorevole opinionista politico, il politico toscano avrebbe già nel mirino Conte, punterebbe a logorarlo ai fianchi fino a farlo sgonfiare, per poi rimpiazzarlo con un suo uomo di fiducia o addirittura promuovendo se stesso. «Nei suoi disegni il leader di Italia Viva pensa di sostituire il presidente del Consiglio con un altro nome, mantenendo però la maggioranza Pd e Cinque Stelle», come si evince da qusto video.

Tra Renzi e Conte un duello che prosegue
Il duello surrettizio tra Matteo e Conte, però, prosegue anche pubblicamente, con l’ex premier oggi impegnato a smentire ulteriori frizioni. «I giornali di oggi riportano alcune frasi attribuite al Presidente del Consiglio. E non smentite. Soprattutto Corriere e Stampa dicono che Conte mi consideri un prepotente. Al
pari o peggio di Salvini. Capisco che l’esperienza dello scorso Governo sia stata logorante e abbia causato molti danni a tutti, a cominciare dagli italiani. Ma credo che si debba dire una parola di chiarezza. E di tranquillità. Non intendo fare polemica col Premier. Per me questo continuo scontro deve finire. E faccio il primo passo evitando di rispondere alle accuse di prepotenza. Basta retroscena e polemiche», scrive il leader di Italia viva su Facebook.

Poi però l’ex premier aggiunge: «Sui servizi segreti, Link, l’Autorità delegata per l’intelligence: a me interessa difendere la professionalità degli agenti dei servizi. Sono bravi e meritano il nostro rispetto e la nostra ammirazione. Se qualche alto dirigente deve chiarire la sua posizione lo farà al Copasir. Chi conosce i servizi sa che la nomina dell’Autorita delegata viene fatta a tutela del premier, non contro di lui. Ma se Conte pensa di farcela da solo, senza delegare, noi non faremo polemica. Gli abbiamo solo dato un consiglio, non un ultimatum».

 

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