Il meteorologo Bernardo Gozzini: “Ecco come sarà il Meteo a luglio”

Le condizioni meteorologiche influenzano sempre di più la vita quotidiana, dalle attività all’aperto agli spostamenti, fino alla salute dei più fragili. Per questo motivo seguire gli aggiornamenti sul tempo è diventato fondamentale.

Le previsioni non servono soltanto a organizzare una giornata o una vacanza, ma anche a contrastare  eventuali conseguenze relative al tempo capaci di giungere con poca distanza tra una fase metereologica e l’altra.

Perciò è fondamentale studiare le evoluzioni del tempo, monitorandone con costanza e competenza le variazioni  e i rischi meritevoli di particolare attenzione da parte di cittadini e autorità.

Perciò è importante seguire il parere degli esperti per comprendere i dettagli delle fasi metereologiche differenti che ci aspettano specie se queste potrebbero comportare ripercussioni sul territorio e sulla popolazione.

Il meteorologo Bernardo Gozzini, direttore del laboratorio Lamma, spiega che il caldo record non terminerà con la fine di giugno. Nei prossimi giorni arriverà un temporaneo calo delle temperature, ma sarà accompagnato da un aumento dell’instabilità. «Le nostre estati hanno guadagnato 2 gradi rispetto a cinquant’anni fa» e, aggiunge, «Le estati di una volta non torneranno più. A Firenze da ragazzi andavamo al cinema all’aperto e col biglietto ci davano la coperta. Per tornare in motorino mettevamo il giubbotto. Oggi sarebbe inimmaginabile».

Martedì e mercoledì le temperature scenderanno dai 38 gradi registrati negli ultimi giorni a circa 34-35 gradi, mentre la diminuzione più evidente è attesa giovedì, con valori inferiori ai 30 gradi in alcune aree. Tuttavia Gozzini avverte: «Ci aspettiamo temporali molto forti», soprattutto sulle Alpi e lungo l’Appennino centrale, tra Toscana, Umbria e Abruzzo. I primi segnali si sono già osservati anche in Piemonte, nell’area di Torino.

La tregua durerà poco. Dopo il 2 luglio il caldo tornerà rapidamente. «Ci farà tornare sopra ai 30 gradi da sabato e ci porterà a 33-34 a partire da domenica», afferma il meteorologo, precisando che non sarà un’ondata estrema come quella appena vissuta, ma luglio resterà comunque più caldo della media climatica.

Secondo le proiezioni di Météo France e del Centro europeo per le previsioni, nuove masse d’aria africana interesseranno l’Europa. Le temperature potranno raggiungere nuovamente i 36 gradi, soprattutto al Nord e nell’Europa occidentale. Gozzini sottolinea inoltre che «Neanche d’inverno l’acqua si è davvero raffreddata e oggi il Tirreno ha circa 5 gradi oltre la norma», rendendo le notti sempre più afose.

Il meteorologo conclude con un monito sul cambiamento climatico e sui suoi effetti. Le ondate di calore, spiega, provocano conseguenze molto estese perché coinvolgono interi Paesi e colpiscono soprattutto anziani, malati e persone fragili. Per questo l’invito è a seguire costantemente gli aggiornamenti meteo e ad adottare comportamenti prudenti. «L’estate in effetti sta diventando una stagione da cui difendersi».