IL CORPO DI GIULIA TRAMONTANO È STATO FATTO VEDERE IN AULA

Nel nostro paese ogni giorno accadono degli episodi molto particolari alcuni dei quali fanno parlare la pubblica opinione per mesi o addirittura per anni. Si tratta di episodi che finiscono per avere un grande impatto in intere comunità.

Un fenomeno che interessa sempre di più il nostro Paese è sicuramente quello dei femminicidi. Qualcosa che le forze dell’ordine stanno tentando di arginare con fermezza assicurando alla giustizia i responsabili in brevissimo tempo.

Uno dei casi più clamorosi avvenuto lo scorso anno è sicuramente il delitto di Giulia Tramontano, la ragazza a cui il suo fidanzato ha tolto la vita. Si tratta di Alessandro Impagnatiello che si trova recluso in casa circondariale accusato appunto di aver agito contro la sua fidanzata la quale era anche in dolce attesa.

Giulia aspettava infatti un figlio dallo stesso Alessandro che però aveva deciso di lasciare a causa dei suoi comportamenti. La ragazza aveva scoperto infatti che lui la tradiva parlando con una collega dell’Impagnatiello. Le due invece che diventare nemiche hanno collaborato portando a galla le bugie del ragazzo.

Bugie che stando alle indagini avrebbe detto a tutte e due. Da qui la decisione di Giulia di troncare con Impagnatiello. La notizia fece immediatamente il giro di tutta Italia e come si ricorderà fu proprio Impagnatiello a denunciare la scomparsa della fidanzata.

Adesso però sono arrivate altre notizie su quanto accaduto e in aula è stato mostrato il corpo della Tramontano. Qualcosa che sta facendo discutere la pubblica opinione.

I giudici stanno ancora ricostruendo quanto accaduto ma la dinamica sembra essere molto chiara. Alessandro ha colpito in maniera volontaria Giulia con 37 fendenti che hanno creato molti danni al livello vascolare e sull’intero corpo.

Alessandro l’avrebbe colpita di spalle. Gli esperti hanno sottolineato come comunque Impagnatiello non abbia colpito Giulia alla pancia, lì dove c’era il bambino, ma appunto di spalle. Giulia è deceduta a causa della copiosa perdita di liquido corporeo causata appunto dai colpi inferti da Alessandro.

La 29enne, come è stato sottolineato davanti alla Corte di Assise di Milano, è stata freddata con un oggetto contundente da cucina e il decesso del feto è successivo a quello della madre.

“Il collo, la base del collo e la parte superiore del torace” – così ha detto il medico legale Andrea Gentilomo, sentito a sua volta in aula come testimone. In aula è stato mostrato come sia deceduta Giulia mentre Impagnatiello piangeva a dirotto da dietro le sbarre.

La corte d’Assise d’appello di Milano, su richiesta delle parti civili (a cui si sono associati la difesa e la procura), ha detto sì alla richiesta di porte chiuse con riferimento alle immagini dell’autopsia e del ritrovamento di Giulia Tramontano, così si spiega sul quotidiano Il Messaggero che informa come in aula sia stato appunto fatto vedere il corpo della Tramontano ormai senza vita.

Si è trattato di una circostanza utile a chiarire che cosa sia successo e mostrare i punti in cui Impagnatiello ha colpito la ragazza. “Nulla ci restituirà Giulia, abbiamo gridato a voce alta, lo faremo ancora, affinché sia fatta giustizia. Giustizia per lei e Thiago” – queste le parole del papà di Giulia.